La terza guerra mondiale......
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di H. Lindsey
e C. Carlson - dal libro "Addio Terra, ultimo
pianeta", ed. Centro Biblico, Napoli (1973) "Non
c'è alcuna difesa nella scienza contro le armi che possono distruggere la
civiltà." Dall'inizio della sua storia l'uomo ha
desiderato la pace, ma la guerra è stata la sua principale eredità. In mezzo
ad alcuni popoli oggi la parola pace è solo
un'espressione negativa che esprime la loro repulsione per la guerra. Questo
desiderio è come quello del popolo all'epoca di Geremia che diceva: « ...
Pace, pace, mentre pace non v'è » (Geremia 6:14). I grandi uomini dei nostri giorni ci mettono
in guardia contro la pazzia di un'altra grande
guerra. Alcuni esperti comunque ritengono ch'essa
sia inevitabile. Che siamo o non siamo d'accordo con le loro conclusioni o
teorie è importante conoscere ciò che dicono. Alcuni anni fa un certo numero di scienziati
di diverse nazioni, vincitori di premi Nobel, prepararono
un documento che inviarono ai responsabili di tutte le potenze mondiali. Molti scienziati che avevano avuto la
maggiore responsabilità nello sviluppo della bomba H
hanno firmato il documento citato. In questo secolo le guerre sono
straordinariamente aumentate in numero e in intensità. Hanno tenuto il passo
con l'accelerazione dei progressi tecnologici. Alcuni popoli sono senza
dubbio divenuti incalliti davanti ai continui combattimenti sul nostro globo,
ma è impressionante dare uno sguardo alle statistiche dopo la seconda guerra
mondiale. « Dopo la seconda guerra mondiale ci sono
state 12 guerre limitate nel mondo, 39 assassini politici, 48 rivolte
personali, 74 ribellioni per l'indipendenza, 162 rivoluzioni sociali o
politiche o economiche o razziali o religiose » (cfr.
U.S. News and World Report, 25/12/1967). Da quando sono uscite queste statistiche ci sono stati altri assassini importanti e diverse
rivolte. Malgrado tutti i discorsi e i libri che hanno avuto lo scopo
di tenere lontano gli uomini da un altro conflitto mondiale, la guerra con
l'impiego di forti mezzi di distruzione è una possibilità sempre imminente.
Ogni guerra limitata, come quella del Viet Nam, ogni crisi, come quella del Medio Oriente, potrebbe
in ogni momento far sprizzare la scintilla per accendere la terza guerra
mondiale. Come mai che, nonostante le terribili
lezioni che ci presenta la storia intorno alle
guerre e le terrificanti predizioni su una guerra futura, l'uomo continua a
trastullarsi sul precipizio di una distruzione totale? Gesù
ha predetto che l'uomo non avrebbe imparato dal passato né afferrato gli
ammonimenti del futuro; l'uomo alla fine avrebbe gettato il mondo in una
guerra così vasta, così totalmente distruttiva, che solo il personale ritorno
di Gesù Cristo potrà arrestarla per impedire il
completo annientamento di ogni forma di vita. Ecco la solenne predizione di Gesù Cristo riguardo la
situazione mondiale al momento del suo ritorno: « E se quei giorni non fossero stati
abbreviati (portati ad una fine improvvisa), nessuno scamperebbe... » (Matteo
24:22). Perché l'uomo non può vivere senza guerre? Crediamo che sia importante rispondere a
questa domanda prima di considerare il previsto sentiero che l'uomo prenderà
per arrivare all'ultima guerra che la Bibbia chiama Armagheddon. L'uomo non può arrestare le guerre perché
non ne vuole accettare la ragione e la causa fondamentale ne
il rimedio per questa causa fondamentale. Dio dice: « Da dove vengono le
guerre e le contese fra voi? Non è forse da questo: cioè
dalle vostre voluttà che guerreggiano nelle vostre membra? Voi bramate e non
avete; voi uccidete ed invidiate e non potete ottenere; voi contendete e gueireggiate; non avete... » (Giacomo 4:1-2). Dentro l'uomo c'è una natura egoistica che
ha se stessa come centro. Questa è l'origine di ciò che Dio chiama peccato.
Il peccato è cercare e lottare avendo sé come centro: andare per la propria
strada volgendo le spalle a Dio. E' a causa di questa natura egoistica con la
quale siamo nati che non possiamo avere pace consistente con noi stessi, la
nostra famiglia, il nostro prossimo, e, su una scala più vasta, con le altre
nazioni. Un tale si chiedeva: « Qual è l'errore del
mondo? » e si rispondeva con grande verità: « Io
sono l'errore del mondo ». Nel piano di Dio non era questa la
condizione dell'uomo. In origine l'uomo è stato creato per avere comunione
con Dio. Questa comunione è talmente vitale che senza di essa
l'uomo è come un aereo a reazione che vola in una densa nebbia e perde
all'improvviso l'uso di tutti i suoi strumenti di bordo. Dio mise in guardia l'uomo quando gli diede
una sola semplice proibizione. E l'uomo comprese che disubbidire a Dio su
questo solo comando significava respingere la
comunione con lui. Nonostante tutte le prove dell'amore e della veracità di
Dio, l'uomo intraprese la propria strada
indipendente e perse la comunione con l'Unico che può dargli il vero
compimento di ciò per cui è stato creato. L'uomo si è rivoltato su se stesso; è
divenuto egoista e malcontento. Non ha importanza quanta fama o ricchezza o
potere riesce a conquistare; egli è insoddisfatto. Perché?
Perché non può riempire con alcun'altra
cosa il vuoto una volta riempito da Dio. Perciò
egli combatte con se stesso, con i suoi compagni, la sua famiglia e con le
altre nazioni. La soluzione L'unico rimedio alla guerra è cambiare il
cuore degli uomini. Gesù è venuto nel mondo per
riportare gli uomini alla comunione con Dio e di conseguenza operare questo
cambiamento nei loro cuori. La Bibbia promette: « Poiché anche Cristo ha
sofferto una volta per i peccati, egli giusto per gl'ingiusti,
per condurci a Dio... » (1 Pietro 3:18). Gesù ha subìto le giuste
conseguenze per i nostri peccati ed è morto a causa di questi perché Dio
potesse perdonarci e riceverci nuovamente nella sua comunione. Quando questo avviene Dio ci dà un nuovo cuore che
desidera seguire lui e amare il nostro prossimo. Egli ci dà una nuova
dimensione di vita mediante la quale possiamo ricevere la sua rivelazione e
quindi conoscerlo. Mette dentro di noi il suo Spirito che riempie la nostra
vita per comprendere le ragioni di Dio e per essere resi capaci di seguire i
suoi scopi. Noi incominciamo a sperimentare la pace
interna, una nuova stabilità, un nuovo senso di finalità, una consapevolezza
della presenza di Cristo, e un ristabilimento della nostra personalità che ci
rende una personalità completa. Scopriamo che siamo interessati ai problemi
degli altri. Una nuova specie di amore ci costringe
a mettere gli altri prima di noi. Ciò non può essere ottenuto da nessun
sistema di governo, di educazione, di psicologia o
di cambiamenti ambientali esterni. Può essere ottenuto soltanto mediante un
invito personale a Gesù che entri nel cuore e
un'accettazione del dono del perdono che egli ci ha ottenuto dando la sua
vita. In questo stesso momento, mentre leggete
questo capitolo, voi potete prendere tale decisione. La triste predizione della Bibbia è che
l'umanità non accetterà da Dio né la diagnosi né la cura, e perciò cercherà
di risolvere da solo i suoi problemi. La paura della guerra aumenterà al
punto di preparare l'uomo all'accettazione della soluzione che l'Anticristo
proporrà per impedire la guerra. Paolo predice la falsa speranza che il mondo
avrà nell'Anticristo: « Quando diranno: Pace e sicurezza, allora
di subito una improvvisa ruina
verrà loro addosso, come le doglie alla donna incinta; e non scamperanno
affatto » (1 Tessalonicesi 5:3). Dove stiamo andando? Nei capitoli precedenti abbiamo presentato
le profezie riguardo le potenze che sorgeranno poco
tempo prima del ritorno di Cristo e come queste potenze si stanno
contemporaneamente sviluppando nella storia odierna. Abbiamo anche delineato le condizioni in questa generazione per un conto
alla rovescia che sfocerà in un collasso finale degli sforzi umani di
dirigere il mondo senza Dio. In questo capitolo seguiremo le profezie che
parlano degli avvenimenti che conducono alla campagna di Armagheddon: il susseguirsi delle varie battaglie, le
particolari potenze che si combatteranno fra loro, e come ciascuna sarà
distrutta. Abbiamo anche presentato la predizione importante che riguarda la
parte del rinato stato d'Israele nello scatenare Armagheddon. Il missile è stato innescato Quando gli Ebrei hanno ristabilito la loro
nazione in Palestina hanno creato un problema
insolubile: hanno rimpiazzato gli Arabi che avevano abitato a lungo la Palestina.
Tutte le discussioni legali e le dissertazioni logiche che si possono
presentare non muteranno mai il fondamentale stato di ostilità
che esiste tra gli Israeliani e gli Arabi. Gli Ebrei non si convinceranno mai di
lasciare la terra che Dio ha dato ai loro padri. Essi credono d'essere stati
defraudati dei loro inalienabili diritti dai Romani, e secoli di persecuzioni
hanno loro insegnato che in nessun altro paese del mondo può essere loro
assicurata un'accettazione continua e tanto meno sicurezza. Restare in
Palestina come nazione è per loro un problema di sopravvivenza come popolo.
Questa è la loro unica speranza in un mondo ostile. Gli Arabi sono ugualmente implacabili nel
non voler accettare l'occupazione di Israele di
quella che essi considerano la loro terra. E' diventato per loro un problema di onore razziale e di dovere religioso scacciare gli
Ebrei. Il trattato d'Israele con l'inferno Secondo la Bibbia la
crisi del Medio Oriente continuerà a crescere fino a minacciare la pace del mondo.
L'interesse di tutte le nazioni sarà su questo
problema complesso e insolubile, che mantiene il mondo sull'orlo del
precipizio di un massacro termonucleare. Questo è evidentemente il principale
problema che l'incredibile leader romano risolverà dopo essersi impossessato
della confederazione dei dieci stati europei. Circa 2.500 anni fa il profeta Daniele
diceva che avrebbe preso il potere un principe venuto fuori
dal popolo che avrebbe distrutto Gerusalemme e il secondo tempio
(Daniele 9:27). I Romani sotto Tito hanno effettuato
la distruzione, perciò il principe futuro potrebbe in qualche modo uscire
fuori dalla cultura romana. Questo principe, che abbiamo chiamato il
"futuro Fuehrer", arriverà al potere
esattamente prima del ritorno di Cristo, e dichiarerà falsamente di essere Cristo. Egli stabilirà « un saldo patto » con
Israele, garantendo sicurezza e protezione. La parola tradotta « saldo patto
» ha l'idea di un trattato o di un patto di mutua assistenza. Ad Israele sarà
allora permesso di ristabilire i sacrifici e le usanze cerimoniali della
legge di Mosè. Ciò richiede la
ricostruzione del tempio, perche secondo la legge
di Mosè, i sacrifici possono essere offerti
solo nel tempio di Gerusalemme. Evidentemente tutto ciò sarà compiuto sotto
la protezione dell'Anticristo di Roma. (Naturalmente agli Arabi non sorride l'idea
della ricostruzione del tempio). Secondo la cronologia profetica di Daniele,
nello stesso istante in cui il leader d'Israele e quello di Roma firmano
questo patto, partirà quel grande orologio al quale
è stato assegnato il controllo degli ultimi sette anni di storia. Questo
avvenimento segna infatti l'inizio del periodo
biblico precedentemente chiamato tribolazione. Isaia ammonì
profeticamente gli Ebrei riguardo questo patto quando dichiarò: « Voi dite:
"Noi abbiamo fatto un'alleanza con la morte, abbiam
fermato un patto col soggiorno dei morti; quando l'inondante flagello
passerà, non giungerà fino a noi perché abbiam
fatto della menzogna il nostro rifugio e ci siam
messi al sicuro dietro la frode". La vostra alleanza con la morte sarà annullata, e il vostro patto
col soggiorno dei morti non reggerà; quando l'inondante flagello passerà, voi
sarete da esso calpestati » (Isaia 28:16, 18). E' attraverso un'ingegnosa soluzione del
problema del Medio Oriente che l'Anticristo potrà dare credito alla sua
promessa di offrire pace al mondo terrificato dall'idea della guerra. Dopo ciò porterà rapidamente sotto il suo controllo tutte le
nazioni della terra. Il mondo sperimenterà una grande speranza e riporterà la
sua piena fiducia nel genio di Roma. Questi presenterà fantastici piani di
prosperità economica anche per i paesi sottosviluppati. E
la guerra sembrerà un gioco bizzarro con il quale gli uomini si sono
divertiti. Il mondo intero applaudirà il dittatore. «Chi è simile al dittatore e chi vorrà
muovergli guerra» ? Dopo tre anni e mezzo di notevole progresso,
l'Anticristo incomincerà ad essere adorato per la sua brillante politica e
per il meraviglioso progresso. Tutti i veri credenti in Cristo non si
sottometteranno al suo governo e saranno perseguitati senza tregua. In
maniera evidente non potranno né comprare, né vendere né esercitare un
lavoro. Saranno massacrati in massa come esempio a quanti in nome di Cristo,
riconosciuto l'unica speranza per l'uomo, vorrebbero
ostacolare « la fraternità umana ». Cavalcando sulla cresta del culto pubblico
il dittatore romano si recherà a Gerusalemme per proclamarsi falsamente nel
tempio come l'incarnazione di Dio (2 Tessalonicesi
2:4; Matteo 24:15). Come detto prima, questo sarà
per i credenti di quell'epoca il grande
segno d'avvertimento che Armagheddon è alle porte.
Gli abitanti di Gerusalemme che credono in Gesù
fuggiranno sui monti o si nasconderanno fra le rocce in cerca della promessa
protezione divina (Matteo 24:16; Apocalisse 12:6,
14). Il cavallo rosso liberato « E uscì fuori un altro cavallo, rosso; e a colui che lo cavalcava fu dato di toglier la pace dalla
terra affinchè gli uomini si uccidessero gli uni
gli altri; e gli fu data una grande spada » (Apocalisse 6:4). Quasi immediatamente dopo che l'Anticristo
si sarà proclamato "Dio", Dio libererà il secondo terrificante
cavallo dei quattro cavalli dell'Apocalisse. Questa è l'immagine dello
scatenarsi della guerra sulla terra. Il delicato equilibrio di potere stabilito
dall'Anticristo è immediatamente rotto. Dio incomincia a mostrare all'uomo
che le promesse dell'Anticristo non hanno consistenza. La cosa che l'uomo più
temeva, la guerra totale, ora gli si precipita addosso. Il principio della fine « E al tempo della fine, il re del
mezzogiorno verrà a cozzo con lui (il capo d'Israele) » (Daniele 11:40a). Abbiamo identificato i personaggi di questo
brano. La confederazione arabo-africana guidata
dall'Egitto (il re del mezzogiorno) lancia una campagna per invadere Israele.
Questo errore fatale provoca la loro rovina e dà inizio alla campagna di Armagheddon. «... E il re del
settentrione gli (al capo d'Israele) piomberà addosso come la tempesta, con
carri e cavalieri e con molte navi » (Daniele 11:40a). La Russia e i suoi alleati si servono di quest'occasione per lanciarsi all'invasione del Medio
Oriente che la Russia ha desiderato fin dall'epoca delle guerre napoleoniche.
Ezechiele 38 descrive lo sviluppo di questo grande
esercito russo e il suo piano d'attacco verso Israele. Ventisei secoli fa
Ezechiele ha descritto il complotto dei capi russi contro il rinato stato
d'Israele: « Così parla il Signore, l'Eterno: In quel giorno, dei pensieri ti
sorgeranno in cuore, e concepirai un malvagio disegno. Dirai: Io salirò contro questo paese di villaggi
aperti; piomberò su questa gente che vive tranquilla ed abita al sicuro, che
dimora tutta in luoghi senza mura, e non ha né sbarre né porte. Verrai per
far bottino e predare, per stendere la tua mano contro queste ruine ora ripopolate, contro questo popolo raccolto di fra le nazioni, che s'è procurato bestiame e facoltà, e
dimora sulle alture del paese » (Ezechiele 38:10-12). I Russi commetteranno un grossolano errore
tattico invadendo Israele. Essi si serviranno della posizione indifesa
d'Israele, che confiderà nella protezione dell'Anticristo, per conquistare
finalmente la grande lingua di terra del Medio
Oriente. Il motivo apparente sarà il possesso della grande
ricchezza materiale raggiunta dalla nazione d'Israele. Questo motivo è così
rivelato da Ezechiele: « ...per far bottino e predare... ». Anche la ricchezza d'Israele è predetta: «
...questo popolo raccolto di fra le nazioni, che s'è
procurato bestiame e facoltà. » [...] La potenza dell'armata rossa è prevista.
Essa s'impossesserà tanto dei paesi arabi quanto d'Israele con un rapido
assalto contro l'Egitto in modo da controllare tutta la zona. E' a questo
punto che la Russia farà il suo doppio gioco con il leader della Repubblica
Araba Unita, l'Egitto. Dell'armata rossa, dopo che avrà abbattuto diverse
popolazioni, Daniele dice: « ed egli stenderà la mano anche su diversi paesi
(le nazioni arabe del Medio Oriente), e il paese d'Egitto non scamperà. E
s'impadronirà dei tesori d'oro e d'argento, e di tutte le cose preziose
dell'Egitto; e i Libi (gli arabi africani) e gli Etiopi (i neri africani)
saranno al suo seguito » (Daniele 11:42, 43). Come abbiamo visto nei capitoli 5 e 6 questa
predizione indica che i Russi giocheranno gli Arabi, gli Egiziani e gli
Africani e per un breve periodo di tempo conquisteranno il Medio Oriente. A quell'epoca, con la maggior parte delle forze russe in
Egitto, il comandante udrà notizie allarmanti: « Ma
notizie dall'oriente e dal settentrione lo spaventeranno (e cioè le
mobilitazioni orientale e dell'Europa occidentale); ed egli partirà con gran
furore per distruggere e votare allo sterminio molti » (Daniele 11:44). La forza russa si ritirerà dall'Egitto per
consolidare un contrattacco in Israele. I Russi saranno allarmati alla
notizia che il dittatore romano mobilita forze in tutto il mondo per mettere
fine a questo turbamento della pace. Evidentemente ciò sorprenderà il
dittatore russo che aveva sottovalutato la volontà
del rinato impero romano a combattere. Lo scrittore è dell'opinione che le potenze
orientali, guidate dalla Cina comunista, metteranno
i loro immensi eserciti a disposizione del dittatore romano giurandogli
fedeltà contro la Russia. Tuttavia, al momento opportuno gli orientali si
faranno gioco di lui mettendo in campo un esercito di duecento milioni di uomini contro l'Anticristo, come abbiamo già visto. Il doppio gioco dei Russi verso gli Arabi
può essere previsto da ogni acuto osservatore dell'attuale (1970) situazione
nel Medio Oriente. E' evidente che i Russi amoreggiano con gli Arabi allo
scopo di realizzare l'antico sogno russo di avere porti marittimi
utilizzabili durante tutto l'anno ed avere sufficiente
forniture di petrolio. I capi arabi credono di poter accettare le
offerte e le forniture russe senza legami, ma dietro ogni rublo dato ci sono
condizioni più forti dei cavi d'acciaio che possono all'occorrenza servire a
trascinare un paese al di là della cortina di ferro. La forza russa stabilirà il suo comando
generale sul monte Moriah, cioè
l'area del tempio di Gerusalemme. Daniele sottolineava
ciò quando diceva: « E pianterà le tende del suo palazzo fra i mari (il Mar
Morto e il Mediterraneo) e il bei monte santo; poi giungerà alla sua fine, e
nessuno gli darà aiuto » (Daniele 11:45). Mentre il comandante russo
pieno di baldanza si prepara ad affrontare le forze del rinato impero romano
in Palestina, cerca anche, di distruggere completamente il popolo ebraico. Questo è il chiaro significato dei versetti 44 e
45. Ma forse nessun altro grande esercito della
storia è stato così totalmente distrutto come lo sarà l'esercito russo. La Waterloo russa Ezechiele ha previsto il fatale collasso
dell'armata rossa, quando guidato dallo Spirito dell'Iddio vivente, ha detto:
« In quel giorno, nel giorno che Gog verrà contro
la terra d'Israele, dice il Signore, l'Eterno, il mio furore mi monterà alle
narici; e nella mia gelosia, e nel fuoco della mia ira, io lo dico, certo, in
quel giorno, vi sarà un gran commovimento nel paese
d'Israele: i pesci del mare, gli uccelli del cielo, le bestie dei campi,
tutti i rettili che strisciano sul suolo e tutti gli uomini che sono sulla faccia della terra, tremeranno alla mia
presenza; i monti saranno rovesciati, le balze crolleranno, e tutte le mura
cadranno al suolo. Io chiamerò contro di lui la spada su tutti i miei monti,
dice il Signore, l'Eterno; la spada d'ognuno si volgerà contro il suo
fratello. E verrò in giudizio contro di lui, con la peste e col sangue; e
farò piovere torrenti di pioggia e grandine, e fuoco e zolfo su lui, sulle
sue schiere e sui popoli numerosi che saranno con lui » (Ezechiele 38:18-22). «... butterò giù l'arco dalla tua mano
sinistra, e ti farò cadere le frecce dalla destra. Tu cadrai sui monti
d'Israele, tu con tutte le tue schiere e coi popoli
che saranno teco; ti darò in pasto agli uccelli rapaci, agli uccelli di ogni
specie, e alle bestie de' campi. Tu cadrai sulla
faccia de' campi, poiché io ho parlato, dice il Signore, l'Eterno »
(Ezechiele 39:3-5). La descrizione dei torrenti di pioggia e di
grandine e del fuoco che cadranno sopra l'armata
rossa, accoppiata allo scombussolamento del territorio d'Israele, può
indicare l'uso di armi nucleari tattiche da parte dei Romani contro
l'esercito russo. Dio destina interamente questo
esercito barbarico, che ha intenzione di distruggere il popolo
ebraico, ad un annichilimento totale. Ezechiele dice che non solo tutte le
schiere russe ma anche tutti i loro alleati saranno annientati in Israele. Inizia lo scambio atomico Al momento della distruzione dell'armata
rossa viene predetta una cosa terrificante: « E
manderò il fuoco su Magog (la Russia) e su quelli
che abitano sicuri nelle isole (i vari continenti)... » (Ezechiele 39:6).
Secondo ciò sulla Russia e su molte altre nazioni che si sentiranno sicure
sotto la protezione dell'Anticristo, cadrà il fuoco. Ancora una volta ciò
sarà un giudizio diretto da parte di Dio, oppure Dio potrà permettere alle
varie nazioni di entrare in una guerra con impiego di missili balistici. Gli Stati Uniti forse saranno allineati con
le forze occidentali guidate dal rinato impero romano di dieci nazioni
europee. E' chiaro che gli Stati Uniti non potranno essere il leader
dell'occidente nel futuro. La più grande
battaglia di tutti i tempi Con gli eserciti arabi ed africani
neutralizzati dai Russi e il conseguente completo annientamento delle forze
russe e dei loro alleati, resteranno soltanto due grandi sfere di potere per
la culminante battaglia finale di Armagheddon: le forze alleate della civiltà occidentale
unite sotto la guida del dittatore romano e le vaste orde dell'oriente
raggruppate verosimilmente sotto la macchina da guerra della Cina comunista. La mobilitazione Ci sarà forse una breve pausa nelle ostilità
nel mondo dopo la distruzione della Russia e dei suoi alleati mentre si
mobilitano gli eserciti. L'apostolo Giovanni predice, come abbiamo visto al
capitolo 7, la mobilitazione delle forze orientali: « Poi il sesto angelo
versò la sua coppa sul gran fiume Eufrate, e l'acqua ne fu asciugata affinchè fosse preparata la via ai re che vengono dal
levante » (Apocalisse 16:12). Come abbiamo detto, il comandante più logico
di questo grande esercito saranno i Cinesi.
Approfittando del caos procurato dal conflitto nel Medio Oriente essi
marceranno contro il dittatore romano in una sfida per il controllo del
mondo. Mentre questo incredibile
esercito di 200 milioni di uomini marcerà verso le rive occidentali
dell'Eufrate, il dittatore romano preparerà i suoi eserciti per lo scontro
alla resa dei conti nel Medio Oriente. L'apostolo Giovanni predice il potere
soprannaturale che l'Anticristo ed il falso profeta useranno per radunare
insieme tutte le restanti nazioni per lo scontro con gli eserciti orientali : « E vidi uscir dalla bocca del dragone (Satana), dalla
bocca della bestia (il dittatore romano), e dalla bocca del falso profeta tré spiriti immondi, simili a rane; perché son spiriti di demòni « che fan
de' segni e si recano dai re di tutto il mondo per
radunarli per la battaglia del gran giorno dell'Iddio Onnipotente... Ed essi
li radunarono nel luogo che si chiama in ebraico Harmagheddon
» (Apocalisse 16:13-16). Molte cose debbono
essere sottolineate in questo brano. Innanzi tutto l'intera
sequenza di avvenimenti costituisce i giudizi finali di Dio contro il
mondo che ha respinto Cristo. Questi giudizi sono chiamati nel libro
dell'Apocalisse le sette coppe ed hanno luogo appena prima del ritorno
visibile di Gesù Cristo sulla terra o durante
questo ritorno. Inoltre il brano mostra che il dittatore romano e il suo
sensazionale seguito religioso, il falso profeta, daranno al mondo non
orientale un messaggio d'origine satanica e reso potente dalla presenza
demoniaca. Essi persuaderanno le nazioni del mondo intero (escluse
naturalmente la Cina e i suoi alleati) ad inviare
eserciti sul territorio palestinese per distruggere l'ultima forza amante
della guerra sulla terra. Prometteranno probabilmente un'epoca di pace
imperitura dopo la distruzione delle turbolenti forze
comuniste dell'oriente. In terzo luogo il brano mostra che i «e re di
tutto il mondo» invieranno eserciti nel Medio Oriente per combattere sotto il
comando dell'Anticristo contro «i re del levante». Certamente saranno
rappresentati l'Europa, gli Stati Uniti, il Canada, l'America del Sud e
l'Australia. In quarto luogo questi eserciti saranno
radunati e spiegati in battaglia nella località chiamata « Armagheddon » o « Harmagheddon
». Armagheddon: cos'è e dov'è Armagheddon è una parola composta, usata nei secoli per
descrivere gli orrori della guerra. Il dr. Seiss ne riassume il vero significato nel modo seguente:
« Harmagheddon significa monte di Meghiddo, che ha anche dato il suo nome al grande piano di Jezreel che
forma una cintura attraverso la Palestina, dal Mediterraneo al Giordano. Il
nome viene da una radice ebraica che significa tagliare, uccidere; e Meghiddo è sempre stato un luogo di massacri ». Nella storia biblica innumerevoli battaglie
sanguinose sono state combattute in quest'area. Si
dice che Napoleone si sia fermato sopra la collina di Meghiddo
e, guardando giù alla valle, abbia ricordato la celebre profezia dicendo: «... tutti gli eserciti della terra si
muoveranno per combattere qui... ». Nell'Antico Testamento, nel libro di
Gioele, questa valle è chiamata la « valle di Giosafat ». Questa valle, al cui ingresso occidentale si
trova il porto di Haifa, è una delle zone più
accessibili della Palestina, adatta per lo sbarco di truppe anfibie. L'area
offre anche vaste zone per assembramento, equipaggiamento ed organizzazione
di truppe. Alcune truppe saranno aviotrasportate, e la larga valle è adatta anche per questo. La valle della decisione Circa ventisette secoli fa il profeta Gioele
concentrò il suo interesse sulla medesima scena dicendo: « Proclamate questo
fra le nazioni! Preparate la guerra! Fate sorgere i prodi! S'accostino, salgano tutti gli uomini di guerra. Fabbricate
spade coi vostri vomeri, e lance con le vostre
roncole! Dica il debole: "Son forte".
Affrettatevi, venite, nazioni d'ognintorno, e
radunatevi! Là, o Eterno, fa' scendere i tuoi prodi! Si muovano e salgano le
nazioni alla valle di Giosafat! Poiché là io m'assiderò
a giudicar le nazioni d'ogn'intorno. Mettete la
falce, poiché la mèsse è matura! Venite, calcate,
poiché lo strettoio è pieno, i tini traboccano;
poiché grande è la loro malvagità. Moltitudini! moltitudini! nella valle del Giudizio! Poiché il giorno dell'Eterno è
vicino nella valle del Giudizio » (Gioele 3:9-14). Gioele rivela che è appunto in questo luogo
che il Messia distruggerà gli eserciti del mondo, e stabilirà il suo regno di
vera pace e di felicità eterna. Egli conferma anche l'assembramento mondiale di eserciti qui. E' estremamente
importante osservare l'accuratezza della profezia biblica riguardo questo
ultimo conflitto. In un'epoca di bombe H e di super armi sembra incredibile
che ci possa più essere un'altra grande guerra
terrestre combattuta principalmente con armi convenzionali, eppure i Cinesi
credono che con una forza grandemente superiore di numero essi possono
assorbire le possibili devastazioni e vincere la guerra. Essi credono anche
che tutte le guerre saranno decise sulla terra da forze terrestri. Un altro fatto interessante è che una forza
di 200 milioni di soldati non potrà essere trasportata dalla
Cina e dai suoi prevedibili alleati per aria o per mare. Essi non posseggono l'industria capace di produrre un sistema di
trasporto per un tale esercito. Ciò rende necessario lo spostamento di truppe
via terra come è indicato in Apocalisse 16:12. L'India ha rivelato recentemente un
importante sviluppo. Viene riferito che 12.000
soldati cinesi sono al lavoro nel Kashmir pakistano per la costruzione di
strade che permetterebbero alle truppe cinesi nel Tibet un'accorciatoia verso il meridione. L'India considera queste
costruzioni di strade una « minaccia alla pace in Asia ». Ed
è stato affermato che « la costruzione di strade attraverso l'Himalaya sta assumendo una crescente importanza
strategica ». Una volta completata, questa strada
permetterà un rapido movimento di truppe formate da milioni di Cinesi verso
il Medio Oriente. Ciò preparerà letteralmente la strada al compimento della
profezia e: «... se quei giorni non fossero abbreviati, nessuno
scamperebbe... » (Matteo 24:22). Ed ecco l'ultimo grande
conflitto. Gli eserciti della maggior parte delle nazioni riuniti
dall'Anticristo affronteranno l'assalto impetuoso dei re dell'est in una
linea di battaglia che si estenderà attraverso tutto
Israele con il centro situato nella valle di Meghiddo. Secondo Zaccaria una terribile battaglia
sarà combattuta intorno alla città di Gerusalemme (Zaccaria 12:2,3; 14:1,2). Isaia parla di una terrificante carneficina
che avrà luogo a sud del Mar Morto nell'antica Edom
(Isaia 63:1-4). L'apostolo Giovanni predice che nel
conflitto saranno sgozzate tante persone che il sangue giungerà ai freni dei
cavalli per una distanza di 250 chilometri da nord a sud di Gerusalemme
(Apocalisse 14:20). Sembra incredibile! La mente umana non può
concepire tanta crudeltà dell'uomo verso l'uomo, eppure Dio permetterà alla
natura umana di manifestarsi pienamente in quel giorno. Nessuna meraviglia
perciò alle parole di Gesù: « ... perché allora vi sarà una grande afflizione, tale che non v'è stata l'uguale dal
principio del mondo fino ad ora, ne mai più vi sarà » (Matteo 24:21). Una distruzione di proporzioni mondiali Il conflitto non sarà limitato al Medio
Oriente. L'apostolo Giovanni dice che quando queste due grandi forze
s'incontreranno in battaglia si produrrà la più potente onda d'urto che abbia
mai investito la terra. Se per forza naturale d'un
terremoto o a causa di qualche super arma non è chiaro. Giovanni dice
che tutte le città delle nazioni saranno distrutte (Apocalisse 16:19). Immaginate, città come Londra, Parigi,
Tokyo, New York, Los Angeles, Chicago cancellate! Giovanni dice che la forza
occidentale da sola spazzerà via un terzo della popolazione terrestre
(Apocalisse 9:15-18). Egli predice anche che intere isole e
montagne saranno cancellate dalle carte geografiche. Ciò sembra indicare un
attacco totale di missili balistici sulle grandi aree metropolitane del
mondo. La profezia mostra che il rappresentante
degli Stati Uniti, John Rhodes,
aveva ragione quando affermava riguardo il pericolo
della Cina comunista e delle armi nucleari: «... chiunque si attende
moderazione dalla Cina comunista ignora la storia e mette in pericolo le
future generazioni di Americani ». Isaia, riguardo a questo periodo, predice nel capitolo 24: Nello stesso capitolo Isaia dice: « La terra
si schianterà tutta; la terra si screpolerà interamente, la terra tremerà,
traballerà. La terra barcollerà come un ebbro, vacillerà
come una capanna... » (versetti 19, 20). Sembra che tutti questi versetti si
riferiscano all'uso di terribili armi sul mondo. Un punto luminoso nelle tenebre All'inizio d'Armagheddon
con l'invasione d'Israele da parte degli Arabi e della confederazione russa e
con la loro conseguente rapida distruzione, incomincerà il più grande periodo della conversione degli Ebrei al loro vero
Messia. Ezechiele predice che la distruzione della grande
forza d'invasione russa conterrà un elemento soprannaturale che porterà un
gran numero di Ebrei a vedervi la mano dell'Eterno. Mediante il segno
miracoloso della distruzione di questo nemico, che mirava ad annientare tutti
gli Ebrei, essi giungono a vedere il nome del loro vero Dio e Messia, Gesù Cristo. Ezechiele dice da parte di Dio: « E manderò
il fuoco su Magog (la Russia) e su quelli che
abitano sicuri nelle isole; e conosceranno che io sono l'Eterno. E farò conoscere il mio nome santo in mezzo al mio popolo
d'Israele, e non lascerò più profanare il mio nome santo; e le nazioni
conosceranno che io sono l'Eterno, il Santo in Israele. Ecco, la cosa sta per
avvenire, si effettuerà, dice il Signore, l'Eterno;
questo è il giorno di cui ho parlato (cioè nelle profezie) » (Ezechiele
39:6-8). Zaccaria predice che un terzo degli Ebrei
viventi in quel periodo si convertiranno a Cristo e saranno miracolosamente
salvati. « E metterò quel terzo nel fuoco, e lo
affinerò come si affina l'argento, lo proverò come
si prova l'oro; essi invocheranno il mio nome e io li esaudirò; io dirò: E'
il mio popolo! ed esso dirà: L'Eterno è il mio Dio!
» (Zaccaria 13:8-9). Il momento più grande Mentre la storia cammina verso il momento del glorioso
ritorno di Cristo, hai paura o guardi con speranza per la liberazione? La
risposta dovrebbe svelarti la tua situazione spirituale. |
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