MUSICA ROCK

"Per cambiare I comportamenti delle persone
ed alterare I loro costumi, non c'è niente di meglio della musica" (Shu Ching, VI sec. a.C.).
Per la prima volta nella storia
dell'umanità, una profonda rivoluzione sociale, economica, morale e culturale
ha scelto di proclamare la sua radicalità per mezzo della musica, delle
canzoni, e dei gruppi-star del rock'n'roll.
L'ORIGINE DELLA MUSICA ROCK
L'origine della musica rock e del termine
rock'n'roll sono molto interessanti. Nei primi anni cinquanta, un disk-jockey
chiamato Alan Freed, fu una delle prime persone bianche a essere coinvolto nel
rhythm & blues, che fu il diretto predecessore del rock. La completa
genealogia del rock è: dal voodoo al jazz, al blues, al rock (David Tame, The
Secret Power of Music, pp. 187-204). Il rock'n'roll è stata una specie di
fusione tra il rhythm & blues e la musica country -western. Freed fu uno
dei primi bianchi a suonare questo nuovo genere di musica nel suo programma
radiofonico, e fu molto perplesso su come chiamarlo, poiché ovviamente
occorreva un nuovo nome. Egli aveva ricevuto delle notizie bizzarre su come i
giovani reagivano a questo nuovo tipo di musica, e così, nel dare un nome alla
nuova musica, decise di usare il termine che la gente di colore usava nel
ghetto per descrivere i rapporti intimi sul sedile posteriore dell'auto. È così
che il termine rock'n'roll fu coniato.
LA MORALITÀ DELLA MUSICA

La musica è una delle maggiori forme di
ispirazione di belle arti. Nel suo ritmo, melodia, armonia e dinamiche, nella
sua varietà di suoni, ombre e sfumature, la musica emette una gamma perenne di
sentimenti e sensazioni. A seconda del suo contenuto, la musica può evocare i
sentimenti più elevati e nobili, come aiutare a creare empatia per la preghiera
- o produrre completamente l'opposto, risvegliando i desideri più peccaminosi e
vili.
Il fatto che la musica può essere usata per il male è chiaro dalle Scritture.
Lucifero fu creato con una grande abbondanza di talento musicale, che
evidentemente doveva essere usato nella sua direzione delle creature angeliche
nell'adorazione a Dio (Ezechiele 28:13). La caduta di Lucifero evidentemente
portò a una perversione della musica, in modo che l'uso improprio di essa fu di
fatto offensiva nei confronti di Dio (Amos 5:23; 6:5). Il fatto che la musica
abbia un'influenza notevole sulle emozioni o sullo stato d'animo di una persona
è chiaramente insegnato nelle Scritture (I Samuele 16:15-17, 23; II Re 3:15).
Nonostante ciò, alcuni studiosi della Bibbia continuano a dire che la musica
sia moralmente neutra (piuttosto che morale o immorale), e che non può avere di
per sé il potere di portare le persone a peccare. Ognuno ha diritto alla
propria opinione, ma la ricerca scientifica indica esattamente l'opposto (senza
contare le Scritture appena citate). Perfino Allan Bloom (un non credente), nel
suo libro The Closing of the American Mind, fa delle interessanti osservazioni
sugli effetti morali della musica sulle persone. "Niente è più singolare
in questa generazione della sua dipendenza dalla musica... Oggi, una stragrande
maggioranza dei giovani tra i dieci e i venti anni di età vive per la musica...
La musica rock incoraggia le passioni e propone modelli di vita che non hanno
alcuna relazione con la vita quotidiana di questi giovani... Sospetto che la
dipendenza dalla musica rock, particolarmente in assenza di una forte
controtendenza, abbia lo stesso effetto che hanno le droghe"(pp. 68-81).
Platone ebbe molto a che dire intorno alla moralità della musica, dal suo punto
di vista filosofico. Nella sua Repubblica Platone dedica considerevole tempo al
ruolo della musica nella vita politica e morale. Il suo insegnamento in merito
dice semplicemente che il ritmo e la melodia, accompagnate dalla danza, sono le
espressioni barbariche dell'anima. Barbariche e animali. La musica costituisce
il medium dell'anima umana nella sua condizione più esaltata, nello stupore e
nel terrore. Non solo è irragionevole, ma è addirittura ostile alla ragione.
Anche quando vi vengono aggiunti versi ragionevoli, questi sono totalmente
subordinati e determinati dalla musica e dalle passioni che essa genera...
Armato di musica, l'uomo può scavalcare il pensiero razionale. Dalla musica
sono suscitati gli dei ad essa appropriati, ed essi educano gli uomini con il
loro esempio e con i loro comandamenti. Nell'antica Roma, Platone chiese di
censurare la musica perché aveva timore che i "cittadini" fossero
corrotti da essa e fossero così condotti a indulgere in emozioni immorali.
David Tame, un altro non credente, nel suo libro del 1984 The Secret Power of
Music, (Il Potere segreto della musica), non solo dimostra la natura morale
della musica, ma rivela un'estesa ricerca medica che dimostra gli effetti
distruttivi della musica rock, sia sulla mente che sul fisico.
Commentando sull'origine morale della musica rock, Tame dice: "...un certo
incrocio si stava gradualmente manifestando tra la "nuova musica" e
lo stile generico del jazz e del rock. Si cominciava a vedere che le differenze
tecniche tra la cosiddetta musica "seria", jazz, rock e tutte le
altre forme della musica moderna erano meno importanti del fattore base e cioè
che la base filosofica era più o meno la stessa: l'edonismo e l'anarchia"
(pag. 103).
"Nel mondo rock, i soldi sono alla base su cui tutto circola, e perciò la
musica non si dirige verso l'alto ma verso il più basso denominatore comune. La
vera domanda che tale mondo si pone è: Si venderà? Lo standard artistico non
potrebbe essere meno rilevante". (pag. 116)
"Se percorressimo tutta la terra alla ricerca della più aggressiva,
malevola e senza alcun dubbio malvagia musica in esistenza, certamente non si
troverebbe nulla che sorpassi la musica voodoo in tali attributi... originatasi
come accompagnamento a rituali satanici e orge, la musica voodoo è la
quintessenza della malvagità tonale... I suoi ritmi multipli, invece di
integrarsi in un insieme coerente, sono eseguiti in un certo conflitto fra
loro... Quello che è certo, è che ascoltando questa musica si viene immediatamente
avvinti dal suo crudo e furibondo suono...
Musicologi e storici sono d'accordo che i ritmi tribali africani furono portati
in America e furono trasmessi allo stile di musica che poi si chiamò jazz.
Poiché il jazz e il blues furono i genitori del rock'n'roll, questo significa
anche che esiste una linea di discendenza dalle cerimonie voodoo dell'Africa,
attraverso il jazz, al rock'n'roll e a tutte le altre forme di musica
odierne" (pag. 189-190).
"Da una parte, gli anziani e i tradizionalisti: la convinzione che la
musica influenza il carattere e la società, e che perciò l'artista ha il dovere
di essere moralmente e costruttivamente responsabile e non immorale e
distruttivo. Dall'altro lato, i materialisti: disconoscendo la responsabilità e
il bisogno di giudicare i valori, e perciò non curanti dell'esito dei loro
suoni. Questo secondo campo contiene, non solo l'avant-garde radicale, ma
l'intera massa dei musicisti jazz e rock, certamente più popolare e
culturalmente influenzante. Chi ha ragione?... È vero o no, che i modelli di
vita seguono i modelli di musica?" (pag. 136).
Per molti giovani la musica rock e la sua
variazione più violenta, l'heavy metal, è diventata il loro stile di vita, dove
perversione, uso di narcotici, violenza, alcolismo, nichilismo (dottrina
filosofica che nega la consistenza di qualsiasi valore e l'esistenza di
qualsiasi verità), edonismo (dottrina filosofica secondo la quale il piacere
individuale costituisce il bene più alto e il fondamento della vita morale),
insubordinazione, anarchia, occultismo e rigetto dei principi cristiani sono
incoraggiati.
Tame con un'esauriente ricerca afferma che la musica, in generale, può essere,
e che il rock specificamente è una influenza negativa sia sul corpo sia sulla
natura morale dell'uomo.
IL PARERE DELLA SCIENZA

Alla domanda: "Il corpo fisico
dell'uomo, è influenzato dalla musica?", la ricerca scientifica odierna
risponde con un secco "sì": "Non c'è una sola funzione del corpo
che non possa essere influenzata da toni musicali (arrangiamenti)... La ricerca
ha dimostrato che la musica influenza la digestione, le secrezioni degli
organi, la circolazione, la nutrizione e la respirazione. Si è scoperto che
perfino i circuiti neurali del cervello sono sensibili ai principi
armonici" (pag. 136).
"I ricercatori hanno scoperto che accordi consoni e dissonanti, intervalli
differenti e altre peculiarità della musica, esercitano un profondo effetto sul
battito del polso e sulla respirazione, a secondo che il loro ritmo sia
costante, o interrotto e agitato. La pressione sanguigna viene abbassata dagli
accordi "sostenuti" ed alzata dagli accordi vivaci e ripetuti. È
stato anche scoperto che la tensione nella laringe è influenzata dalla melodia,
che alcuni stimoli musicali hanno un effetto negativo sui muscoli scheletrici,
che i ritmi del rock possono causare la perdita del perfetto ritmo cardiaco e
che alcuni ritmi possono causare una rara malattia conosciuta come
"epilessia musicogenica" (ci sono 76 casi documentati fino al 1984),
che causa un tormento tale da spingere alcune delle sue vittime al suicidio o
omicidio. Possiamo chiaramente vedere che la musica influenza il corpo in due
modi distinti: direttamente, con gli effetti che il suono produce sulle cellule
e gli organi, e indirettamente, influenzandone le emozioni, che a loro volta
influenzano numerosi processi biologici corporei" (pag. 137).
Julis Portnoy ha anche scoperto che la musica non solo può "cambiare il
metabolismo, influenzare l'energia muscolare, alzare o abbassare la pressione
sanguigna e interferire con la digestione, ma riesce a fare tutte queste cose
con più efficacia di qualsiasi altro stimolante che produce quei cambiamenti nei
nostri corpi" (pag. 138). La musicologa Alice Monsarrat, indica che
"è precisamente a questo punto che il rock diventa potenzialmente
pericoloso. Ciò avviene perché, per mantenere un senso di benessere e
integrazione, è necessario che l'uomo non sia troppo soggetto a dei ritmi
contrari ai suoi ritmi corporei naturali" (pag. 199).
Un'esauriente ricerca è stata condotta sugli effetti della musica sulla vita
non-umana: quella animale e delle piante. Paradossalmente, gli esperimenti
sulle piante che concernevano gli effetti della musica sulla vita, sono stati
ancora più convincenti degli esperimenti umani: la musica influenza la vita
biologica inclusa la vita umana. Questo avviene perché negli esperimenti con le
piante gli effetti del pre-condizionamento soggettivo della mente e della sua
reazione soggettiva alla musica, o ai sentimenti per la musica, o ai gusti
personali, sono ovviamente rimossi. Se si può dimostrare che la musica
(arrangiamento) può influenzare le piante, allora tali effetti devono essere
causati dall'influenza oggettiva dei toni e ritmi musicali che agiscono
direttamente sulle cellule e sui processi biologici della vita. (È anche
evidente che sia molto più facile eseguire un esperimento scientifico
controllato con delle piante che con degli esseri umani).
I risultati della ricerca sulle piante sono solidamente a favore dei
tradizionalisti. Non solo la musica rock arresta la crescita di una vasta
varietà di piante, ma se suonata sufficientemente a lungo, ne produce la loro
morte. Ancora più straordinarie sono le scoperte del Dottor T. C. Singh,
responsabile del Botany Department all'Università Annamalia, India.
I suoi esperimenti hanno dimostrato che non solo alcune forme musicali e alcuni
strumenti (specificamente la musica classica e il violino) causano il raddoppio
della velocità di crescita delle piante, ma che le successive generazioni dei
semi di queste piante incorporano tali tratti nella loro componente genetica
(più grandi, più foglie etc.). Presumibilmente gli stessi effetti possono
risultare da cattiva musica, ovviamente in senso opposto.
Nei suoi commenti finali sulle radici degli
stili e ritmi musicali, David Tame, un non credente, con una perspicacia
spirituale spesso carente in tanti credenti odierni, prende posizione contro la
musica rock: "Più di ogni altra forma dell'abuso del suono, è il rock il
problema principale che dobbiamo affrontare oggi... È un fenomeno globale; un
battito incessante e distruttivo che viene udito dall'America e l'Europa,
all'Africa e Asia. Il suo effetto sull'anima umana, è di rendere quasi
impossibile, il vero silenzio interiore e la pace necessaria per la
contemplazione delle verità eterne... È tanto necessario, al giorno d'oggi, che
qualcuno abbia il coraggio di essere "differente" e di separarsi dal
gruppo che ha venduto la propria vita e personalità a questo suono.. Io credo
fermamente che il rock, in tutte le sue forme, è un problema critico che la
nostra civilizzazione deve affrontare... se intende sopravvivere" (pag.
204).
Recenti ricerche mediche altrettanto disputano la nozione della presunta
non-neutralità della musica: Il dottor John Diamond, ha condotto un'esauriente
ricerca sugli effetti medici causati dalla musica.
Egli ha notato che l'uomo è un essere ritmico per quanto riguarda la
respirazione, il battito cardiaco, il polso, il linguaggio e l'andatura, e che
quando il ritmo della musica corrisponde a quello naturale del corpo, esso
produce uno stato di estasi, di prontezza reattiva e di pace, e che dà energia
alla mente e al corpo, facilitando l'equilibrio e l'autocontrollo.
Il dottor David Nobel, un altro dottore e autorità riconosciuta sugli effetti
della musica, ha condotto un'estesa ricerca sulla corrispondenza dei ritmi
musicali a quelli del corpo umano. Egli scrive che: "Il ritmo del rock
contiene dissonanza armonica e disarmonia melodica, mentre accentua i ritmi con
un forte beat. Infatti, il cosiddetto ritmo "anapestico" che è
formato da due battute brevi, una lunga seguita da una pausa, e che viene usato
da molti musicisti rock, è addirittura l'opposto del ritmo naturale cardiaco e
arterioso dell'uomo. Questo ritmo causa un'immediata perdita di energia
muscolare".
Il dottor Diamond conferma le scoperte del dottor Nobel e aggiunge che tale
ritmo "anapestico" innalza la rabbia, abbassa il rendimento, aumenta
l'iperattività e indebolisce la forza muscolare. Ammettendo pure che misurare
oggettivamente lo stress e la rabbia sia in parte tecnologicamente
problematico, non lo è il misurare la forza muscolare che è invece precisissimo
ed ha i requisiti dell'affidabilità scientifica ed è perciò statisticamente
significante.
Il potere che la musica ha di comunicare è dimostrato in un articolo di David
Mazie, Music's Surprising Power to Heal, pubblicato nel numero di agosto 1992
dal Reader's Digest . "La musica riduce la tensione del personale nella
sala di chirurgia", dice il Dottor Clyde L. Nash Jr, ...e aiuta il
paziente a rilassarsi". Egli usa musica classica, come Vivaldi e Mozart.
Il Dottor Nash è uno dei tanti medici che stanno scoprendo che la musica,
utilizzata a fianco delle terapie mediche convenzionali, può aiutare il malato
nel processo di guarigione.
Ricercatori clinici alla Scuola d'Infermeria dell'Università U.C.L.A. (Los
Angeles) e del Centro Medico Battista in Atlanta, Georgia, hanno scoperto che i
neonati prematuri, aumentavano di peso più rapidamente e utilizzavano
l'ossigeno più efficientemente quando erano esposti a della musica calmante,
con l'aggiunta di voci e suoni del grembo materno. Al Memorial Regional Medical
Center in Tallahassee, Florida, i neonati prematuri o sottopeso che venivano
esposti ad un'ora e mezza di musica calmante con canto al giorno, rimanevano
mediamente 11 giorni nel reparto intensivo, paragonato ai 16 giorni del gruppo
di controllo che non era esposto.
All'Ospedale St. Agnes di Baltimora fu provata la musica classica nel reparto
di cura intensiva. "Mezz'ora di musica produce gli stessi effetti di 10
milligrammi di Valium", ha dichiarato il dottor Raymond Bahr, primario
dell'unità di cure coronariche.
In quale modo la musica aiuta? Alcuni studi hanno dimostrato che può abbassare
la pressione sanguigna, il metabolismo di base, e il ritmo della respirazione,
così riducendo le reazioni fisiologiche allo stress. Altri studi suggeriscono
che la musica può aiutare ad aumentare la produzione delle endorfine e di S-IgA
(l'immoglobulina salivare A). Lo "S-IgA" velocizza la guarigione,
riduce il rischio di infezione e controlla il ritmo cardiaco. Studi indicano
che i due emisferi del cervello sono coinvolti dalla musica. Il dottor Sacks
spiega che "Le basi neurologiche della reazione alla musica sono solide e
possono addirittura permanere anche dopo lesioni ai due emisferi"
(Reader's Digest, agosto 1992).
"In conclusione, possiamo dire che, per quanto concerne il corpo umano, la
nozione che la musica non ha alcun effetto su di esso, è assolutamente
erronea", afferma David Tame (pag. 141). I musicisti odierni non possono
più rivendicare il fatto che la musica sia una questione di gusti o che il
musicista abbia il diritto di eseguire qualsiasi cosa gli piaccia. Quando
ascoltiamo musica, ogni momento di ascolto può gradualmente incrementare o
diminuire la nostra lucidità mentale ( e con essa la nostra coscienza).
Ciò che questi rapporti medici segnalano, è il fatto essenziale che la musica
rock, senza riguardo dei versi che le vengono aggiunti, siano essi secolari o
"cristiani", lotta contro la natura ritmica dell'uomo. Di fronte a
tali evidenze, è veramente difficile capire come alcuni abbiano il coraggio di
dire che la musica sia, per sua natura, neutrale.
LA MUSICA CRISTIANA CONTEMPORANEA

La musica cristiana contemporanea è musica
ecumenica. Infatti essa è uno dei collanti che tiene unito il movimento
ecumenico degli ultimi tempi. Questo ecumenismo stende le braccia verso le
chiese protestanti apostate e la chiesa cattolica. Il diavolo sta usando la
spinta ecumenica della musica cristiana contemporanea per buttare giù le mura
che separano la verità dall'errore verso il completamento dell'unica chiesa
apostata mondiale.
Questa musica è pericolosa per i suoi ritmi
mondani. Se ti lasci cullare dal suo stile , essa ti influenzerà gradualmente,
quasi impercettibilmente. Creerà in te un gusto carnale che potrebbe anche
farti ritornare alla musica del mondo. Se tu ascolti questa musica, che ha gli
stessi ritmi e stili musicali del country-western e del rock'n'roll, tu sarai
fortemente tentato di arrenderti al richiamo della musica del diavolo (Galati
5:9; 1 Corinzi 15:33).
Questa musica è pericolosa per i suoi testi
anti-scritturali. Infatti una delle tematiche più forti è uno sfacciato
anti-fondamentalismo. I credenti fondamentalisti vengono accusati di essere
troppo attaccati alla dottrina, e di essere legalisti e farisaici. Ma questi
musicisti ignorano il fatto che il compito del cristiano è difendere la sana
dottrina biblica (Giuda 3), separarsi dalla falsa dottrina (Romani 16:17) e non
permettere l'insegnamento di dottrine diverse (1 Timoteo 1:3).
Tentare di prendere sul serio tutti i
comandamenti del Signore e applicarli ad ogni area della vita non è legalismo,
è obbedienza (1 Giovanni 5:3).
La grazia di Gesù Cristo conduce
all'obbedienza (Tito 2:11,12).
Il problema del fariseo non era lo zelo per
i comandamenti, ma l'auto-compiacimento, l'orgoglio, il rifiuto della giustizia
di Dio in Gesù Cristo. I fondamentalisti biblici sanno che non c'è giustizia in
loro, che nella carne non abita alcun bene. Essi non rifiutano Cristo, lo amano.
Essi sanno che separatamente da Cristo non sono niente. Essi sanno che la
santità non è esteriore, ma è dovuta alla dimora dello Spirito Santo in noi.
Etichettare un fondamentalista biblico come fariseo è una calunnia cattiva.
ROCK ED EVANGELIZZAZIONE

Sembra esserci un parallelo tra l'intento di
cristianizzare la musica rock e quello di cristianizzare le varie pratiche
religiose pagane nella Roma del quarto secolo dopo Cristo. Tali pratiche
religiose, di origine babilonese, furono introdotte dall'imperatore Costantino
nel 313 d.C. nel suo tentativo di rendere accettevole il Cristianesimo ai
pagani di allora.
Così nacque il Sacro Romano Impero. Le feste pagane furono adottate nel
Cristianesimo e in seguito, molti dei simboli e riti usati dai pagani furono
reinterpretati e adattati alla fede e alla pratica cristiana. La
cristianizzazione di costumi, simboli e riti pagani avvenne affinché i pagani
si potessero convertire al Cristianesimo senza in realtà lasciare le loro
vecchie credenze e rituali.
Non ha forse la chiesa di oggi fatto la stessa cosa nell'adottare,
reinterpretare e cristianizzare la musica rock nel tentativo di rendere il
Cristianesimo più accettabile ai giovani fuori della chiesa? Da quando una cosa
diventa cristiana con il semplice cambiamento di terminologia e con il piazzare
il nome di Cristo davanti ad essa? Non dobbiamo noi forse chiamare i non
salvati fuori dal secolarismo verso il pentimento e la santificazione,
piuttosto che imitare i loro modi di fare?
Il rock cristiano è figlio del rock secolare. Esso cerca di rendere più
piacevole il messaggio cristiano al mondo, usando un mezzo appartenente al
mondo. I carismatici e i neo-evangelici hanno cercato di cristianizzare la
musica rock, mischiando il sacro con il profano, per attirare i giovani.
Essi, in sostanza, dicono: "Per vincerli a Cristo, dobbiamo parlare la
loro stessa lingua". Ma quando li attirano, a che cosa li attirano? Anche
il tenue messaggio di salvezza che fosse presente si perde in questo processo.
Secondo tale ragionamento, si potrebbe cristianizzare l'alcool mettendo il
messaggio del Vangelo sulle bottiglie di liquore e diffonderle come mezzo per
portare a Cristo gli ubriaconi. Un buon fine non giustifica affatto l'uso di
mezzi impropri, ossia non scritturali.
MUSICA E FEDE

Che tipo di musica glorifica veramente Dio?
Ernest Pickering fa una lista di dieci linee guida primarie da seguire nel
libro The Kind of Music that Honors God (Il genere di musica che dà onore a
Dio) (pag. 11-12).
1. Il suo messaggio è biblico (Col. 3:16). La buona
musica Cristiana deve presentare un messaggio che sia fedele alla Parola di Dio
e perciò dottrinalmente sano e corretto.
2. Ci deve guidare verso modelli biblici e non
orientarsi sul male, sia nei versi sia nell'arrangiamento musicale. I testo e
la musica non devono essere comuni o volgari.
3. Deve guidarci ad onorare Dio con i nostri corpi (I
Cor. 6:19-20). Musica che cerca di imitare gli effetti del rock pagano sul
corpo umano o che danneggia l'udito non è musica Cristiana.
4. Deve mantenere un equilibrio tra spirito e
comprensione (I Cor. 14:15). Musica che di base risulti una sorta di fumo
emozionale non adempie questa richiesta.
5. Deve contenere parole che siano belle, dignitose,
riverenti e semplici, parole degne da rivolgere in adorazione ad un Dio Santo.
6. Deve essere libera da legami con gli stili musicali
del mondo e deve evidenziare un carattere santificato e consacrato (Rom. 12:2;
I Giov. 2:15). Musica che cerca di copiare gli stili del mondo, non fa onore a
Dio.
7. Deve esprimere la pace che accompagna la vita
Cristiana, non il clamore, la confusione, il fracasso e l'agitazione del mondo
(Col. 3:15-16). Le varie forme della musica rock non contribuiscono alla pace
interiore, ma estendono il costante risuono del mondo peccaminoso.
8. Deve essere caratterizzata da precisione musicale, e
finezza di tecnica poetica ed evidenziare una struttura di armonia e ordine.
Dio è un Dio di ordine e non di disordine.
9. Deve promuovere ed accompagnare uno stile di vita di
bontà, modestia e pace interiore e non di mode passeggere, atti suggestivi e
aggressività sessuale (1 Pietro 1:16; Tito 2:11-12).
10. Non deve contribuire alla tentazione di nuovi o
deboli credenti (Rom. 14:13, 21; 15:2). Musica che fa ricordare ai nuovi
convertiti il loro vecchio modo di vita di peccato deve essere aborrita e
rigettata.
CONCLUSIONE
L'erosione degli standard musicali fra i Cristiani odierni è parallela
all'erosione delle convinzioni e pratiche in altri campi del cristianesimo. Ciò
denota uno spirito di compromesso con il mondo che deve essere fortemente
denunciato e opposto da tutti i leader cristiani coscienti. Come in tutte le
altre cose della vita, i credenti devono seguire gli ammonimenti di Paolo:
"Sia dunque che mangiate o beviate o che facciate alcun altra cosa, fate
tutto alla gloria di Dio" (I Cor. 10:31).