ANATOMIA DEL CREDENTE
In questi ultimi mesi,
l'attenzione dei mass media è rivolta ad un delicato problema, quale la
manipolazione genetica. La possibilità di clonare l'uomo, spaventa molte
persone. A ciò si aggiunge la possibilità di poter avere un figlio come lo si desidera, scegliendo il colore degli occhi, la
statura, il colore dei capelli. Sono cominciati i lavori per la costruzione
dell'ultima e spaventosa "torre di Babele".
Dio è alla ricerca di
credenti, uomini e donne, che possiedono precise caratteristiche, quali:

Altezza: Alto abbastanza
da poter affrontare i problemi dell'oggi e guardare in un futuro pieno delle
promesse di Dio: "Beato l'uomo che sopporta la prova; perché, dopo averla
superata, riceverà la corona della vita, che il Signore ha promessa a quelli
che lo amano" (Giacomo 1:12).
Abbastanza alto da poter
guardare lontano e intravedere il traguardo ormai prossimo: "Anche noi,
dunque, poiché siamo circondati da una così grande schiera di testimoni,
deponiamo ogni peso e il peccato che così facilmente ci avvolge, e corriamo con
perseveranza la gara che ci è proposta, fissando lo
sguardo su Gesù, colui che crea la fede e la rende perfetta" (Ebrei
12:1,2).
Un'altezza che testimonia
la nostra continua crescita spirituale e la nostra stabilità in Cristo: "É
lui che ha dato alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come
evangelisti, altri come pastori e dottori, per il perfezionamento dei santi in
vista dell'opera del ministero e dell'edificazione del corpo di Cristo, fino a che tutti giungiamo all'unità della fede e della piena
conoscenza del Figlio di Dio, allo stato di uomini fatti, all'altezza della
statura perfetta di Cristo; affinché non siamo più come bambini sballottati e
portati qua e là da ogni vento di dottrina per la frode degli uomini, per
l'astuzia loro nelle arti seduttrici dell'errore; ma, seguendo la verità
nell'amore, cresciamo in ogni cosa verso colui che è il capo, cioè Cristo"
(Efesini 4:11-15).
Vista: Chiara e non
distorta. Per essere assunti in determinati posti di lavoro, occorre avere
un'ottima vista. Basta mezzo grado in meno per essere ritenuti
non idonei. Allo stesso modo, il Signore è alla ricerca di credenti che abbiano una chiara visione dell'opera di Dio e ritiene non
idonei coloro che hanno dei difetti visivi: "Tu dici: "Sono ricco, mi
sono arricchito e non ho bisogno di niente!" Tu non sai, invece, che sei
infelice fra tutti, miserabile, povero, cieco e nudo. Perciò io ti consiglio di
comperare da me dell'oro purificato dal fuoco, per
arricchirti; e delle vesti bianche per vestirti e perché non appaia la vergogna
della tua nudità; e del collirio per ungerti gli occhi e vedere"
(Apocalisse 3:17,18).
- Il credente ha una
visione chiara della chiamata di Dio: "Avverrà negli ultimi giorni",
dice Dio, "che io spanderò il mio Spirito sopra ogni persona; i vostri
figli e le vostre figlie profetizzeranno, i vostri giovani avranno delle
visioni, e i vostri vecchi sogneranno dei sogni" (Atti 2:17).
- Il credente ha una
visione chiara della onnipotenza di Dio: "Il
servo dell'uomo di Dio, alzatosi di buon mattino, andò fuori e vide che un gran
numero di soldati con cavalli e carri accerchiava la città. Il
servo disse all'uomo di Dio: "Ah, mio signore, come faremo?" Quegli
rispose: "Non temere, perché quelli che sono con noi sono più numerosi di
quelli che sono con loro". Ed Eliseo pregò e disse: "Signore,
ti prego, aprigli gli occhi, perché veda!" E il Signore aprì gli occhi del
servo, che vide a un tratto il monte pieno di cavalli
e di carri di fuoco intorno a Eliseo" (2Re 6:15-17).
- Il credente ha una
visione chiara dell'amore di Dio: "Vedete quale amore ci ha manifestato il
Padre, dandoci di essere chiamati figli di Dio! E tali
siamo. Per questo il mondo non ci conosce: perché non
ha conosciuto lui" (1Giovanni 3:1).
- Il credente ha una visione chiara della protezione di Dio: "Poi la
parola del Signore mi fu rivolta in questi termini: "Geremia, che cosa
vedi?" Io risposi: "Vedo un ramo di mandorlo". E il Signore mi
disse: "Hai visto bene, poiché io vigilo sulla mia parola per mandarla ad
effetto" (Geremia 1:11,12).
- Il credente ha una
visione chiara del ritorno di Cristo "Non abbandonando la nostra comune
adunanza come alcuni sono soliti fare, ma esortandoci a vicenda; tanto più che
vedete avvicinarsi il giorno" (Ebrei 10:25).
Bisogna avere lo sguardo
intento alle cose spirituali: "Mentre abbiamo lo sguardo intento non alle
cose che si vedono, ma a quelle che non si vedono; poiché le cose che si vedono
sono per un tempo, ma quelle che non si vedono sono eterne" (2Corinzi 4:18).
I nostri occhi devono piangere quando ci sono problemi che ostacolano l'opera
di Dio: "Poiché vi ho scritto in grande afflizione e in angoscia di cuore
con molte lacrime, non già per rattristarvi, ma per farvi conoscere l'amore
grandissimo che ho per voi" (2Corinzi 2:4).
Gesù pianse su Gerusalemme e i Suoi occhi si riempirono di lacrime:
"Quando fu vicino, vedendo la città, pianse su di essa, dicendo: "Oh
se tu sapessi, almeno oggi, ciò che occorre per la tua pace! Ma ora è nascosto
ai tuoi occhi" (Luca 19:41,42).
Allora gli occhi nostri vedranno il Re: "Il mio orecchio aveva sentito
parlare di te ma ora l'occhio mio ti ha visto" (Giobbe 42:5).
Udito: Capace di
ascoltare: "Sappiate questo, fratelli miei carissimi: che ogni uomo sia
pronto ad ascoltare, lento a parlare, lento all'ira" (Giacomo 1:19).
Samuele aveva un udito esercitato: "Ora Samuele non conosceva ancora il
Signore e la parola del Signore non gli era ancora stata rivelata. Il Signore
chiamò di nuovo Samuele, per la terza volta. Ed egli
si alzò, andò da Eli e disse: "Eccomi, poiché tu mi hai chiamato". Allora Eli comprese che il Signore chiamava il bambino. Ed Eli disse a Samuele: "Va' a coricarti; e, se sarai chiamato
ancora, dirai: "Parla, Signore, poiché il tuo servo ascolta"".
Samuele andò dunque a coricarsi al suo posto. Il Signore
venne, si fermò accanto a lui e chiamò come le altre volte: "Samuele,
Samuele!" E Samuele rispose: "Parla, poiché il tuo servo
ascolta". Allora il Signore disse a Samuele: "Ecco, io sto per
fare in Israele una cosa tale che chi la udrà ne avrà
intronati tutt'e due gli orecchi" (1Samuele 3:7-11).
-
Dobbiamo essere capaci di discernere la nostra voce da quella di Dio:
"Mentre entravano, egli pensò, vedendo Eliab: "Certo l'unto del
Signore è qui davanti a lui". Ma il Signore disse a Samuele:
"Non badare al suo aspetto né alla sua statura, perché io l'ho scartato; infatti il Signore non bada a ciò che colpisce lo sguardo
dell'uomo: l'uomo guarda all'apparenza, ma il Signore guarda al cuore".
Allora Isai chiamò Abinadab e lo fece passare davanti a Samuele; ma Samuele
disse: "Il Signore non si è scelto neppure questo". Isai fece passare
Samma, ma Samuele disse: "Il Signore non si è scelto neppure questo".
Isai fece passare così sette dei suoi figli davanti a Samuele; ma Samuele disse
a Isai: "Il Signore non si è scelto questi"
(1Samuele 16:6-10).
- Dobbiamo essere capaci
di discernere la nostra voce da quella degli altri: "Allora Saul prese
tremila uomini, scelti fra tutto Israele, e andò in cerca di Davide e della sua
gente fin sulle rocce delle capre selvatiche e giunse ai recinti di pecore che
erano presso la via; là vi era una caverna, nella quale Saul entrò per fare i
suoi bisogni. Davide e la sua gente erano in fondo
alla caverna. La gente di Davide gli disse: "Ecco il
giorno nel quale il Signore ti dice: "Vedi, io ti do in mano il tuo
nemico; fa' di lui quello che ti piacerà"". Allora Davide si
alzò e, senza farsi scorgere, tagliò il lembo del mantello di Saul. Ma dopo, il cuore gli batté per aver tagliato il lembo del
mantello di Saul. Davide disse alla gente: "Mi guardi il Signore
dall'agire contro il mio re, che è l'unto del Signore, e dal mettergli le mani
addosso; poiché egli è l'unto del Signore" (1Samuele 24:2-6).
- La nostra voce da quella del diavolo: "Poi vidi un'altra bestia, che
saliva dalla terra, e aveva due corna simili a quelle di un agnello, ma parlava
come un dragone" (Apocalisse 11:13).
Ogni credente abbia
l'udito esercitato all'ascolto della voce di Dio: "Il Signore,
Dio...risveglia, ogni mattina, risveglia il mio orecchio, perché io ascolti,
come ascoltano i discepoli. Il Signore, DIO, mi ha aperto l'orecchio e io non
sono stato ribelle, non mi sono tirato indietro" (Isaia 50:4,5).
Voce: Pronta a parlare di
Gesù: "Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli
nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutte quante le cose che vi ho comandate. Ed
ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell'età presente"
(Matteo 28:19,20).
La nostra voce deve
essere pronta a "gridare" nel deserto del cuore dell'uomo: "Voce
di uno che grida nel deserto: "Preparate la via del Signore, raddrizzate i
suoi sentieri" (Marco 1:3).
La nostra voce deve
servire ad edificarci l'uno con l'altro e non a distruggere: "Nessuna
cattiva parola esca dalla vostra bocca; ma se ne avete
qualcuna buona, che edifichi secondo il bisogno, ditela affinché conferisca
grazia a chi l'ascolta. Non rattristate lo Spirito Santo di Dio con il quale
siete stati suggellati per il giorno della redenzione" (Efesini 4:29,30).
Il testo biblico è molto
chiaro: quando non usiamo bene la nostra lingua, lo Spirito Santo che è in noi
si rattrista ed alla fine può anche lasciarci: "Il maldicente non durerà
sulla terra; il male darà senza posa la caccia all'uomo violento" (Salmi
140:11).
Allontaniamoci dal
maldicente: "L'uomo perverso semina contese, il maldicente disunisce gli
amici migliori" (Proverbi 16:28).
La lingua usata male è
come un rasoio: "La tua lingua medita rovine; essa è simile a un rasoio affilato, o artefice d'inganni" (Salmi
52:2).
Quante vittime a causa
della maldicenza: "Quando manca la legna, il fuoco si spegne; e quando non
c'è maldicente cessano le contese. Come il carbone dà la brace e la legna dà la
fiamma, così l'uomo rissoso accende le liti. Le parole del maldicente sono come
ghiottonerie, penetrano fino nell'intimo delle viscere" (Proverbi 26:20).
Con la nostra lingua
annunciamo al mondo che Gesù è il Salvatore: "Tu che porti
la buona notizia a Sion, sali sopra un alto monte! Tu che porti la buona notizia a Gerusalemme, alza forte la voce!
Alzala, non temere! Di' alle città di Giuda: "Ecco il vostro Dio!"
(Isaia 40:9).
Il vero credente sa come usare la lingua: essa glorifica Dio: "Come si
addice ai santi, né fornicazione, né impurità, né avarizia, sia neppure
nominata tra di voi; né oscenità, né parole sciocche o volgari, che sono cose
sconvenienti; ma piuttosto abbondi il ringraziamento" (Efesini 5:3,4).
Il Signore ci ha dato una
lingua per aiutare chi è nel bisogno: "Il Signore, Dio mi ha dato una
lingua pronta, perché io sappia aiutare con la parola chi è stanco" (Isaia
50:4,5).
Mani: Pronte ad aiutare
sempre. Meditiamo sulle nostre mani "Considerai la cosa e mi posi a
riflettere; e da quel che vidi trassi una lezione: dormire un po', sonnecchiare
un po', incrociare un po' le mani per riposare... e la tua povertà verrà come
un ladro e la tua miseria, come un uomo armato" (Proverbi 24:34).
Allontaniamo da noi la pigrizia e lavoriamo per il Signore. Le
nostre mani devono presentare i calli per l'impegno per l'opera di Dio:
"Io mandai loro dei messaggeri per dire: "Io sto facendo un gran
lavoro, e non posso scendere. Il lavoro rimarrebbe sospeso se io lo
lasciassi per scendere da voi" (Neemia 6:3).
Il lavoro da fare è grande, c'è posto per tutti: "Vedendo le folle, ne
ebbe compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno
pastore. Allora disse ai suoi discepoli: "La mèsse è grande, ma pochi sono
gli operai. Pregate dunque il Signore della mèsse che mandi degli operai nella
sua mèsse" (Matteo 9:36-38).
Non seguiamo l'esempio di
Pilato: "Pilato, vedendo che non otteneva nulla, ma che si sollevava un
tumulto, prese dell'acqua e si lavò le mani in presenza
della folla, dicendo: "Io sono innocente del sangue di questo giusto;
pensateci voi" (Matteo 27:24).
Seguiamo l'esempio per eccellenza, Gesù, pronto a toccare gli ammalati, gli
afflitti, i morti, i ciechi: "Gesù, tesa la mano, lo toccò dicendo:
"Lo voglio, sii purificato". E in quell'istante egli fu purificato
dalla lebbra" (Matteo 8:3).
Fratelli, sorelle impegniamoci per l'opera del Signore: "Fin dal mattino
semina la tua semenza e la sera non dar posa alle tue mani; poiché tu non sai
quale dei due lavori riuscirà meglio: se questo o quello, o se ambedue saranno
ugualmente buoni" (Ecclesiaste 11:6).
Spalle: Abbastanza larghe
per sopportare prove e difficoltà: "Carissimi,
non vi stupite per l'incendio che divampa in mezzo a voi per provarvi, come se
vi accadesse qualcosa di strano. Anzi, rallegratevi in quanto
partecipate alle sofferenze di Cristo, perché anche al momento della
rivelazione della sua gloria possiate rallegrarvi ed esultare. Se siete insultati per il nome di Cristo, beati voi! Perché lo Spirito di gloria, lo Spirito di Dio, riposa su di voi.
Nessuno di voi abbia a soffrire come omicida, o ladro, o malfattore, o perché si immischia nei fatti altrui; ma se uno soffre come
cristiano, non se ne vergogni, anzi glorifichi Dio, portando questo nome"
(1Pietro 4:12-16).
Un tempo le nostre spalle erano piegate a causa del nostro peccato: "La
loro mensa sia per loro una trappola, una rete, un inciampo e una retribuzione.
Siano gli occhi loro oscurati perché non vedano e
rendi curva la loro schiena per sempre" (Romani 11:9,10).
Oggi, in Cristo, le
nostre spalle sono ben dritte e il nostro sguardo si proietta lontano:
"Ecco una donna, che da diciotto anni era posseduta da uno spirito che la
rendeva inferma, ed era tutta curva e assolutamente incapace di raddrizzarsi.
Gesù, vedutala, la chiamò a sé e le disse:
"Donna, tu sei liberata dalla tua infermità". Pose le mani su di lei,
e nello stesso momento ella fu raddrizzata e
glorificava Dio" (Luca 13:11-13).
Chi è piegato da situazioni e problemi, può correre fiducioso da Gesù:
"Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò
riposo. Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, perché io sono
mansueto e umile di cuore; e voi troverete riposo alle anime vostre; poiché il
mio giogo è dolce e il mio carico è leggero" (Matteo 11:28-30).
Nessuno volti mai le spalle a Dio: "Se infatti, dopo aver fuggito le
corruzioni del mondo mediante la conoscenza del Signore e Salvatore Gesù
Cristo, si lasciano di nuovo avviluppare in quelle e vincere, la loro
condizione ultima diventa peggiore della prima. Perché sarebbe stato meglio per
loro non aver conosciuto la via della giustizia, che, dopo averla conosciuta,
voltar le spalle al santo comandamento che era stato
dato loro. É avvenuto di loro quel che dice con verità il proverbio: "Il
cane è tornato al suo vomito", e: "La scrofa lavata è tornata a
rotolarsi nel fango" (2Pietro 2:20-22).
Piedi: Pronti ad andare
ovunque per portare l'Evangelo: "Quanto sono belli, sui monti, i piedi del
messaggero di buone notizie, che annunzia la pace, che è araldo di notizie
liete, che annunzia la salvezza, che dice a Sion: "Il tuo Dio regna!"
(Isaia 52:7).
Il nostro compito è quello di parlare a tutti di Gesù: "Chiunque avrà
invocato il nome del Signore sarà salvato. Ora, come invocheranno colui nel
quale non hanno creduto? E
come crederanno in colui del quale non hanno sentito parlare? E come potranno sentirne parlare, se non c'è chi lo annunzi?
E come annunzieranno se non sono mandati? Com'è
scritto: "Quanto sono belli i piedi di quelli che annunziano buone
notizie!" (Romani 10:13-15).
Nell'armatura del credente, spesso, citiamo lo scudo della fede, l'elmo della
salvezza, la spada dello Spirito, ma dimentichiamo le calzature: "Mettete
come calzature ai vostri piedi lo zelo dato dal vangelo della pace"
(Efesini 6:15).
Testa:
Spesso abbassata in preghiera: "Abbiate sempre gioia; non cessate mai di
pregare; in ogni cosa rendete grazie, perché questa è la volontà di Dio in
Cristo Gesù verso di voi. Non spegnete lo Spirito" (1Tessalonicesi
5:16-19).
La preghiera è il veleno di Satana. Viviamo pregando: "Pregate
in ogni tempo, per mezzo dello Spirito, con ogni preghiera e supplica; vegliate
a questo scopo con ogni perseveranza. Pregate per tutti i santi" (Efesini
6:18).
Non cessiamo mai di pregare: "Cooperate anche voi con la preghiera,
affinché per il beneficio che noi otterremo per mezzo della preghiera di molte
persone, siano rese grazie da molti per noi" (2Corinzi 1:11).
Solo così la nostra mente sarà sana e i nostri pensieri saranno santi. La
preghiera, la lettura e la meditazione della Parola di Dio rendono sana la
nostra vita "Oh, quanto amo la tua legge! É la mia
meditazione di tutto il giorno. I tuoi comandamenti mi rendono più
saggio dei miei nemici; perché sono sempre con me. Ho più conoscenza di tutti i
miei maestri, perché le tue testimonianze sono la mia
meditazione. Ho più saggezza dei vecchi, perché ho osservato i tuoi precetti.
Ho trattenuto i miei piedi da ogni sentiero malvagio, per osservare la tua
parola. Non mi sono allontanato dai tuoi giudizi, perché tu mi hai istruito.
Oh, come sono dolci le tue parole al mio palato! Son più dolci del miele alla
mia bocca. Mediante i tuoi precetti io divento intelligente" (Salmo 119:97-104).
Cuore: Innamorato di Dio.
Il Signore è alla ricerca di credenti con il cuore sincero: "Avendo
dunque, fratelli, libertà di entrare nel luogo santissimo per mezzo del sangue
di Gesù, per quella via nuova e vivente che egli ha inaugurata
per noi attraverso la cortina, vale a dire la sua carne e avendo noi un grande
sacerdote sopra la casa di Dio, avviciniamoci con cuore sincero e con piena
certezza di fede" (Ebrei 10:19-22).
Un cuore malvagio genera
pensieri ed atti malvagi: "É quello che esce dall'uomo che contamina l'uomo;
perché è dal di dentro, dal cuore degli uomini, che
escono cattivi pensieri, fornicazioni, furti, omicidi, adultèri, cupidigie,
malvagità, frode, lascivia, sguardo invidioso, calunnia, superbia, stoltezza.
Tutte queste cose cattive escono dal di dentro e
contaminano l'uomo" (Matteo 7:20-23).
Un cuore rigenerato è sincero: "Tu hai scrutato il mio cuore, l'hai
visitato nella notte; mi hai provato e non hai trovato nulla; la mia bocca non
va oltre il mio pensiero" (Salmo 17:3).
Un cuore puro avrà comunione con Dio: "Chi salirà al monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo? L'uomo innocente di mani
e puro di cuore, che non eleva l'animo a vanità e non giura con il proposito di
ingannare. Egli riceverà benedizione dal Signore, giustizia dal Dio della
sua salvezza" (Salmo 24:3-5).
Custodiamo il nostro cuore: "Custodisci il tuo cuore più di ogni altra
cosa, poiché da esso provengono le sorgenti della vita" (Proverbi 4:23).

Conclusione
Un lungo cammino sta
davanti a noi: non lasciamoci spaventare dal tempo che lo compone o dalle
circostanze che lo caratterizzeranno, miriamo soltanto alla vittoria che Dio ha
preparato per noi per ogni giorno. Dio cerca credenti
con tutte queste caratteristiche. Forse dirai che "é troppo per me". Naturalmente lo é, ma non per Dio. Egli é
specializzato nel fare una nobile creazione da un materiale ignobile.
Andiamo avanti e confidiamo nel Signore. Gesù sta per ritornare e allora
potremo dire: "Non abbiamo compiuto imprese spettacolari, non abbiamo
attuato programmi giganteschi, ma abbiamo seguito con gioia e con vittoria il
programma di Dio che è meraviglioso e più grande di ogni
programma umano e voltandoci indietro con gioia possiamo esclamare:
"Signore abbiamo adempiuta la Tua volontà".