666
di Pino Tarantino

“Nessuno poteva comprare o vendere se non portava il
marchio, cioè il nome della bestia o il numero che
corrisponde al suo nome. qui sta la sapienza. chi ha intelligenza, calcoli il numero della bestia, perché
è un numero d'uomo; e il suo numero è seicentosessantasei”. (Apocalisse13:17,18).
Questo passo ha fatto scorrere molto
inchiostro ed ha suscitato mille interpretazioni contraddittorie. Noi non
pretendiamo di dare nuove interpretazioni, però alcuni chiarimenti possono
essere utili. Giovanni dice: «Chi ha intendimento conti il
numero della bestia». In greco, (come in latino) le lettere
dell'alfabeto servono pure come segni per indicare dei numeri. Alfa significa
uno, beta significa due, ecc. Quindi per qualsiasi
nome, si può addizionare il valore numerico di ciascuna lettera e giungere ad
un totale che forma «il numero del suo nome». Il nome dell'anticristo è uguale
a 666. Si é voluto procedere al calcolo di questo numero a
proposito di tutti i personaggi che nella storia hanno potuto essere degli
Anticristi. Disponendo con un certo ordine le lettere
ed i titoli di questi personaggi, si é riusciti a trovare il numero 666 nel
nome di Nerone, di Maometto, del Papa, di Napoleone ed anche di Hitler, senza parlare di molti altri. Secondo il mio
pensiero, la prova che queste interpretazioni siano ancora premature è che esse
si contraddicono tutte. Siamo convinti che quando apparirà l'ultimo anticristo,
i veri credenti di tutto il mondo lo riconosceranno. Lo Spirito Santo darà loro
la luce necessaria per calcolare, in modo sicuro ed unanime, il numero del suo
nome. Mentre siamo in attesa di questo momento,
rimaniamo calmi e pazienti.
Per comprendere il numero 666, esiste
un altro modo. Vi abbiamo alluso poco fa comparando il Cristo con l'anticristo.
Giovanni afferma che il numero 666 è un «numero d'uomo». Nell'Apocalisse si
trovano dei numeri simbolici, oltre al 666. Il numero 7, per esempio, esprime
la pienezza, la perfezione ed è quello maggiormente usato nei riguardi di Dio e
di Gesù Cristo: l'Agnello immolato ha 7 corna e 7
occhi, che sono i setti spiriti di Dio (Apocalisse 5:6).
Per contro il
numero 6 ed i suoi multipli si riferiscono a tutto ciò che è umano: i 24
vegliardi; le 12 tribù d'Israele; i 12.000, i 144.000 ecc. Sei è il
numero imperfetto per eccellenza, sempre inferiore al sette, la perfezione.
L'anticristo, nel suo orgoglio, potrà innalzarsi e gonfiarsi smisuratamente,
potrà estendere le sue conquiste fino in capo al mondo, farsi adorare come un
dio; tutto ciò ch'egli farà sarà segnato dal marchio
dell'imperfezione e dell'impotenza: il suo numero è e rimarrà il numero
dell'uomo, tre volte ripetuto, 6 - 6 - 6. Questo numero simboleggia
la finalità del progresso, la consumazione della civiltà...È il totale,
le tre dimensioni, la lunghezza, la larghezza e la profondità dell'opera
dell'uomo. In qualunque senso calcolerete queste dimensioni, arriverete sempre
a 6. Questo numero simboleggia la supremazia dell'uomo; l'uomo esaltato al
posto di Dio, troneggiante sulla sommità dell'opera sua che, nel suo delirio
grida: «A quali altezze l'uomo è potuto arrivare!».
Infine, 666 è la dimostrazione
dell'impotenza:
Ø
Ø Di Satana per
eguagliare Dio;
Ø
Ø Dell'anticristo
per eguagliare Cristo;
Ø
Ø Del falso
profeta per eguagliare lo Spirito Santo.
Ecco cosa scrive il fratello Gaetano
Montante: “Sul significato di questo marchio sono state fatte numerose
congetture (il papa, Nerone, Maometto, Mussolini....). In realtà il numero ha più semplicemente un
significato tipologico. Infatti, il numero 6 è “numero
d'uomo” e indica l’imperfezione umana, mentre il numero 3 indica la perfezione
e la completezza assoluta. Il triplice 6 del marchio indica, pertanto, la
“perfezione dell’imperfezione”, come dire il massimo dell’imperfezione umana”.
Desidero aggiungere anche due articoli
apparsi su Internet, intorno all’interpretazione del numero 6-6-6:
“La tecnologia ha un ruolo di primo
piano negli avvenimenti profetici degli “Ultimi Giorni”.
L'Anticristo avrà bisogno di
potentissimi mezzi elettronici per i suoi piani di controllo. In condizioni di normalità, nessuno è in grado di controllare la
mente di un'altra persona, anche se taluni ci provano continuamente: ipnotismo,
messaggi subliminali, reclame scientificamente mirata, condizionamento mentale
ecc... Non riuscendo a controllare la mente di un altro, la seconda cosa più
espediente è controllare le sue finanze. I super computer di oggi sono una meraviglia di tecnologia per quello che
rapidamente riescono a fare. Ci sono computer in operazione che controllano transazioni finanziarie a livello mondiale,
carte di credito, SWIFT, stockmarkets, ecc... Il
controllo ultimo e totale arriverà quando tutte le persone saranno obbligate ad
avere un marchio (numero) di riconoscimento senza il quale non potranno né
comprare, né vendere alcuna merce, incluso il loro cibo. Tutto sarà controllato
e registrato. La gente sarebbe certamente scioccata di apprendere quanta
informazione sul loro conto è già in mano ad agenzie governative e civili.
Le ragioni che saranno date per
l'introduzione di questo marchio potranno essere di
varia natura: per controllare il crimine organizzato, per fermare il traffico
di droga, per impedire la fuga di capitali o il loro “lavaggio” o anche per una
ridistribuzione finanziaria a livello mondiale dopo
un collasso finanziario globale, (ipotesi, quest'ultima,
non affatto azzardata) o qualsiasi altra spiegazione sarà allora comodo dare. Comunque, a quel punto, non saranno le ragioni date che
conteranno, ma sarà la persona in vista di cui queste cose saranno ordinate ed
eseguite: l'Anticristo.
La Bibbia è molto chiara su questo
punto: “Chiunque adora la bestia e la sua immagine e ne prende il marchio sulla
fronte o sulla mano, egli pure berrà il vino dell'ira di Dio versato puro nel
calice della Sua ira; e sarà tormentato con fuoco e zolfo davanti ai santi
angeli e davanti all'Agnello Il fumo del loro tormento sale nei secoli dei
secoli. Chiunque adora la bestia e la sua immagine e prende il marchio del suo
nome, non ha riposo né giorno né notte (Apocalisse 14:9-11).
Una cosa è certamente chiara: chiunque
prenderà il marchio, rigetterà coscientemente il Signore
Gesù Cristo e accetterà invece l'Anticristo come suo
dio. A questo punto, bisogna dare un avvertimento speciale a quanti hanno
ascoltato la proclamazione del Vangelo e l'hanno ignorata: essi corrono il
pericolo di non riuscire più a distinguere la verità dalla menzogna a causa di
uno stordimento che Dio stesso manderà su di loro, causa la loro mancanza di
risposta alla Grazia da Lui offerta e perciò essi cadranno preda delle menzogne
dell'Anticristo (2Tessalonicesi 2:11).
IL POTERE DELL'ANTICRISTO

La potenza dell'anticristo sarà
d’origine soprannaturale e diabolica. Satana aveva offerto a Gesù Cristo, tutti i regni della terra, ma invano (Matteo
4.8-10). Quest’offerta l'accetterà invece l'uomo del
peccato, il quale si dedicherà completamente al male e riceverà dal diavolo la
potenza, il trono ed una grande autorità; soltanto in
questo modo si può spiegare la straordinaria ascesa di quest'uomo.
Dio stesso permetterà all'anticristo dì
stabilire il suo impero. Gli stessi malvagi, compreso Satana sono
costretti a servire all'adempimento dei disegni di Dio. L'umanità ribelle deve
raccogliere quanto ha seminato ed i peccatori, prima di subire il giudizio,
devono dimostrare tutto ciò di cui sono capaci. Perciò
Dio permetterà la venuta dell'anticristo e si servirà di lui come di una frusta
per colpire le nazioni. Nell'Apocalisse, a questo riguardo, leggiamo ben
quattro volte:
q
q
«E le fu data una bocca che proferiva parole arroganti...
q
q
«E le fu data potestà di agire per quarantadue mesi...
q
q
«E le fu dato di far guerra ai santi...
q
q
«E
le fu data potestà sopra ogni tribù e popolo e nazione» (Apocalisse13:5-7).
L'anticristo estenderà la sua potenza
mediante conquiste vertiginose e deificherà la forza bruta. Avendo l'appoggio
dei popoli occidentali, l'anticristo cercherà d’estendere il suo impero. Questo
avverrà per mezzo della «guerra lampo», con la quale abbiamo recentemente
familiarizzato:
·
· Daniele 7:7: “Io continuavo a guardare le visioni notturne ed ecco
una quarta bestia spaventosa, terribile, straordinariamente forte. Aveva grossi denti di ferro; divorava, sbranava e stritolava con le
zampe ciò che restava; era diversa da tutte le bestie precedenti e aveva dieci
corna”.
·
· Daniele 8:23-25: “Alla fine del loro regno, quando i ribelli avranno
colmato la misura delle loro ribellioni, sorgerà un re dall'aspetto feroce ed
esperto in intrighi. Il suo potere si rafforzerà, ma non per la sua propria forza. Egli sarà causa di rovine inaudite,
prospererà nelle sue imprese, distruggerà i potenti e il popolo dei santi. A
motivo della sua astuzia, la frode prospererà nelle sue mani; il suo cuore si inorgoglirà; distruggerà molte persone che si credevano
al sicuro. Si ergerà pure contro il principe dei prìncipi,
ma sarà infranto senza intervento umano”.
·
· Daniele 11:36,40: “Il re agirà a suo piacimento, s'innalzerà, si
esalterà al di sopra di ogni dio e pronunzierà parole inaudite contro il Dio
degli dèi; prospererà finché non sia finita l'ira, poiché ciò che è stato
deciso si compirà. Al tempo della fine, il re del mezzogiorno
si scontrerà con lui; il re del settentrione gli piomberà addosso come la
tempesta, con carri e cavalieri e con molte navi; entrerà nei paesi invadendoli
e passerà oltre”.
Invasa dal terrore e dall'ammirazione
per l'anticristo, tutta la terra griderà: «Chi è simile alla bestia? e chi può guerreggiare con lei?» (Apocalisse 13:4).
L'anticristo attribuirà tale successo
alla forza del proprio braccio: «Onorerà il dio delle fortezze nel suo luogo di
culto, onorerà con oro, con argento» (Daniele 11:38-39).
Egli realizzerà così le parole di Abacuc 1:11 “Poi passano come
il vento; passano oltre e si rendono colpevoli; questa loro forza è il loro
dio”.
Periodicamente il culto della forza non
manca di avere i suoi adepti ed i suoi privilegiati. L'anticristo non farà
altro che riprendere tutto questo e portarlo al parossismo.
ìL'anticristo
raggiungerà il dominio universale. Tutti i grandi conquistatori hanno
desiderato di estendere il loro impero sopra tutta la
terra: pensate, ad esempio, ad Alessandro Magno, a Cesare, a Napoleone, a Hitler.
Per qualche anno la sorte ha loro
sorriso ed essi hanno potuto impadronirsi di numerosi paesi. Poi bruscamente
Dio ha soffiato sul loro castello di carte e tutto è crollato. Dio, finora, non
ha mai permesso che il mondo intero sia governato da un solo uomo, ma la Bibbia
annunzia chiaramente che lo permetterà una volta, alla fine dei tempi.
L'anticristo realizzerà per un tempo brevissimo l'antico sogno della
dominazione universale che ha ossessionato tutti i cervelli dei re: “Ed egli mi
disse: “La quarta bestia è un quarto regno sulla terra, diverso da tutti i
regni, che divorerà tutta la terra, la calpesterà e la frantumerà” (Daniele 7:23).
È facile comprendere che oggi siamo
alla vigilia di una dominazione universale. Se la Germania
fosse stata la prima a scoprire la bomba atomica, chi le avrebbe impedito di
impadronirsi del mondo intero? Ed ora, se per disgrazia dovesse
scoppiare una nuova guerra fra le grandi potenze che sussistono è evidente che
la posta della lotta sarebbe la dominazione universale e una tale lotta
potrebbe essere terminata in brevissimo tempo. L'umanità ha fatto grandi
progressi. Anticamente, ci si batteva per il possesso di una provincia, poi d'una nazione, poi d'un continente; invece ora tutto si
svolge su di un piano mondiale. Dopo di ciò sarà impossibile andare più lontano
e la fine sarà vicina.
L'anticristo eserciterà una dittatura
politica, economica e religiosa. Instaurerà in ogni campo un regime
totalitario:
a)
Dal punto di vista politico. Imporrà una legge
di ferro su tutto il pianeta e tutti gli abitanti della terra tremeranno
davanti a lui: “E vidi una delle sue teste come ferita a morte; ma la sua piaga
mortale fu guarita; e tutta la terra, meravigliata, andò dietro alla bestia e
adorarono il dragone perché aveva dato il potere alla bestia; e adorarono la
bestia dicendo: «Chi è simile alla bestia? e
chi può combattere contro di lei?» Le fu pure dato di far guerra ai santi e di
vincerli, di avere autorità sopra ogni tribù, popolo, lingua e nazione”
(Apocalisse 13:3-4,7).
b)
Dal punto di vista economico. Anche nel
campo economico, imporrà la stessa legge: “Inoltre obbligò tutti, piccoli e
grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi, a farsi mettere un marchio sulla
mano destra o sulla fronte. Nessuno poteva comprare o vendere se non portava il
marchio, cioè il nome della bestia o il numero che
corrisponde al suo nome” (Apocalisse 13:16,17).
Di ciò abbiamo un preludio in molti
paesi. Sotto i regimi totalitari moderni, quelli che non sono
del «Partito» e rifiutano di piegarsi davanti all'idolo del giorno, non
hanno più il diritto di vivere. Si giunge perfino a ritirare loro le razioni
alimentari e le carte di lavoro; per essi non rimane
altro che il campo di concentramento o la morte. Tutto ciò avverrà sotto il
regno dell'anticristo. Allora si assisterà al «boicottaggio universale dei
cristiani». Allora sorgerà un collettivismo che abbraccerà il mondo intero e
realizzerà il monopolio integrale dello Stato divinizzato. Sarà esercitato così
un controllo scrupoloso sul traffico di tutte le merci e sull'attività di
ciascuno.
Ancora una
parola sul marchio posto sulla fronte dei sudditi della Bestia. Se la mano destra simbolizza l'attività e il lavoro, la mente
rappresenta il pensiero. Un tale regime totalitario controllerà sia
l'opinione che il pensiero della gente. Conosciamo abbastanza bene i risultati
sbalorditivi prodotti dai metodi moderni di propaganda e di lavaggio del
cervello. L'intimità e l'espressione del pensiero individuale non sfuggono ai
moderni «detectors». Certi apparecchi permettono di
captare conversazioni fatte a bassa voce dentro le case, entro un certo raggio.
Un camion, adeguatamente attrezzato, passando per una strada, può segnalare con
precisione il programma radiofonico o televisivo seguito da ciascuno degli
abitanti. Tutto ciò offre delle possibilità che fanno fantasticare.
c)
Dal punto di vista religioso. La stessa dittatura si farà sentire
nell’ambito religioso. L'anticristo si proclamerà Dio ed esigerà ed otterrà
l'adorazione degli uomini: quelli che rifiuteranno di farlo saranno soppressi:
“Le fu concesso di dare uno spirito all'immagine della bestia affinché
l'immagine potesse parlare e far uccidere tutti quelli che non adorassero
l'immagine della bestia” (Apocalisse 13:15).
Sembrerebbe plausibile che tutte le nazioni
di cultura occidentale cadute nell'apostasia, acclamino così l'anticristo. Ma come potranno essere trascinati da un simile movimento
gli altri popoli, per esempio i Musulmani così attaccati alla loro fede? Cosa strana, i Musulmani stessi attendono un misterioso
personaggio, il «Mahdì» nascosto, che un giorno si
rivelerà come il Messia musulmano, porterà la giustizia sulla terra e condurrà
l'Islam al trionfo sottomettendo tutti gli infedeli. Forse l'anticristo
riuscirà a farsi passare per quest’atteso Mahdì ed a raccogliere così attorno a sé anche i discepoli
di Maometto (senza voler parlare dei seguaci delle altre religioni). Secondo
un'altra tradizione i Musulmani credono pure all'apparizione futura di un uomo
che avrà un solo occhio e sulla fronte porterà incise queste lettere: K F R (Kafir, infedele). Egli devasterà tutto, eccetto la Mecca e
Medina e sarà ucciso dalla venuta di Gesù Cristo che,
dopo quarantadue mesi, condurrà tutti i cristiani in seno all’Islam! Se citiamo
tali tradizioni è per dimostrare quanto sia radicata
nel cuore di tutti gli uomini l'attesa del vero e del falso Messia.
Parlando della grande Babilonia,
vedremo più tardi i segni sempre più frequenti di un
desiderio di fusione non solamente di tutte le confessioni, ma di tutte
le religioni. Sembra davvero che si prepari la mobilitazione dell'insieme di
forze dette «spirituali» al servizio del regime unico che verrà.
L'instaurazione di un simile regime susciterà inizialmente un delirio
d'entusiasmo.
Scrive C. Brùtsch:
«Finalmente l'umanità ha di nuovo trovato colui che
desiderava e cercava febbrilmente da molti secoli: il superuomo che eclissa la
Maestà divina. Finalmente può estasiarsi davanti a colui che
corrisponde esattamente alle sue segrete brame: perché la grande Bestia é fatta
secondo l'immagine degli istinti bestiali che esistono nei nostri cuori. La grande rivolta della Bestia contro Dio è la somma di ogni
nostra particolare incredulità. Gli uomini acclamano questa Bestia perché,
grazie ad essa ed alla sua orgogliosa dimostrazione di
potenza, essi potranno di nuovo prestar fede al vecchio Vangelo della terra:
si, l'uomo è forte; sì, può disporre di sé stesso; sì, può affrontare il
proprio destino e sfidare la morte» (C. Brùtsch, L'Apocalypse, pag. 163).
La Babilonia della fine dei tempi «sarà
governata e fermamente posseduta da un magistrale spirito, un uomo che riunirà nella propria persona tutti i doni più disparati della sua
razza. Sarà soldato e uomo di Stato, oratore e finanziere, scienziato e
demagogo, tiranno e liberale, onorato e temuto, adorato ed odiato» (Haldemann, pag. 355).
Aggiungiamo ancora ch'egli
sarà certamente versato nelle scienze occulte, per essere adeguatamente
rivestito della potenza delle tenebre. Infatuata dell'eroe che adora, l'umanità
crede di vedere infine realizzarsi l'antica promessa del seduttore: “Voi sarete
come dii” (Genesi 3:5).
H.G. Wells a questo proposito scrive: «Per
stabilire e mantenere lo Stato sociale ideale, bisognerà trovare un capo capace
di dirigerlo, dotato di un’intelligenza che sorpassi il livello umano più
elevato». Credendo di aver finalmente trovato quell'uomo,
l'umanità si abbandonerà alla pazza gioia.
Alle masse piace il governo di una mano
potente: esse s’inchineranno rispettosamente davanti al più grande
capo dei tempi. Gli uomini hanno sempre aspirato alla gloria militare e
nazionale ed i popoli forti hanno senza posa farneticato sulla dominazione
universale: tutti si compiaceranno di appartenere finalmente ad un impero che
include la terra intera. Dopo essere state dilaniate da tante migliaia di anni di guerre, le nazioni sono assetate di pace e di
sicurezza.
Quando l'anticristo sarà
l'unico a regnare sulla terra, tutti crederanno che i conflitti saranno oramai
impossibili e che la pace sarà assicurata per sempre.
Gli individui ricercano innanzi tutto
il conforto, il benessere, il mangiar bene: avendo imposto al mondo la pace e
la sicurezza, l'anticristo farà probabilmente di tutto per assicurare a
ciascuno una grande prosperità materiale (al fine di
poter meglio assoggettare le anime). Sarà forse un grande
riformatore sociale e raggiungerà in questo campo quello che non hanno ottenuto
le società cosiddette cristiane (si pensi, per esempio, alle straordinarie
realizzazioni sociali ottenute da Hitler). Le anime
hanno innato il bisogno di adorare: avendo reietto il Signore, esse si
dedicheranno con fervore mistico al superuomo che chiameranno il loro
salvatore.
Ogni religione vorrebbe imporsi a tutta
la razza umana ed il mondo religioso pensa con
nostalgia all'unità visibile che ha perduto. Quando la vera Chiesa sarà stata
rapita e sarà stato imposto l'unico culto alla persona dell'anticristo, la
falsa unità trionferà prodigiosamente sulla terra: tutte le religioni e tutte
le false chiese fuse in una sola, realizzeranno ciò
che potremmo chiamare “ecumenismo”. Allora quaggiù non vi sarà che una sola
nazione, un solo impero, un solo capo, una sola fede, una sola Chiesa
(esattamente quello che desiderano i Nazional-Socialisti). Si possono
facilmente immaginare quali saranno gli slogan del nuovo regime. Presa da un
forsennato e contagioso entusiasmo, la terra intera griderà:
“Unità, pace e sicurezza”, ma la Parola di Dio dichiara una verità solenne:
“Quando diranno: «Pace e sicurezza», allora una rovina improvvisa verrà loro addosso,
come le doglie alla donna incinta; e non scamperanno” (1Tessalonicesi 5:3).
QUALE SARÀ L'ATTEGGIAMENTO DELL'ANTICRISTO NEI CONFRONTI DI
DIO?

L'anticristo, come strumento
dell'avversario, dichiarerà apertamente guerra al Signore: “Egli parlerà contro
l'Altissimo, esaspererà i santi dell'Altissimo e si proporrà di mutare i giorni
festivi e la legge; i santi saranno dati nelle sue mani per un tempo, dei tempi
e la metà d'un tempo” (Daniele 7:25).
L'arroganza di cui più volte si è
parlato è rivolta contro Dio: “Crebbe fino a raggiungere l'esercito del cielo;
fece cadere a terra una parte di quell'esercito e
delle stelle e le calpestò. Si innalzò
fino al capo di quell'esercito, gli tolse il
sacrificio quotidiano e sconvolse il luogo del suo santuario. Un esercito fu
abbandonato, così pure il sacrificio quotidiano, a causa dell'iniquità; la
verità venne gettata a terra; ma esso prosperò nelle
sue imprese” (Daniele 8:10,11).
Non è facile interpretare questo
versetto, che pare si riferisca sia alla guerra che
Satana conduce nei luoghi celesti, sia a quella che il suo strumento continua
quaggiù contro i rappresentanti di Dio. L'anticristo si scaglierà in quest’insensata lotta contro il Signore, quando l'orgoglio
gli avrà fatto perdere il controllo di se stesso:
Ø
Ø Daniele 8:25: “A motivo della sua astuzia, la frode prospererà nelle
sue mani; il suo cuore si inorgoglirà; distruggerà molte persone che si credevano
al sicuro. Si ergerà pure contro il principe dei prìncipi,
ma sarà infranto senza intervento umano”.
Ø
Ø Daniele 11:36,37: “Il re agirà a suo piacimento, s'innalzerà, si
esalterà al di sopra di ogni dio e pronunzierà parole inaudite contro il Dio
degli dèi; prospererà finché non sia finita l'ira, poiché ciò che è stato
deciso si compirà. Egli non avrà riguardo agli dèi dei
suoi padri; non avrà riguardo al dio preferito dalle donne, né ad alcun dio,
perché si innalzerà al di sopra di tutti”.
Il massimo peccato dell'anticristo
consisterà in questo: non soddisfatto di guerreggiare contro il Signore,
s'innalzerà sino a proclamarsi dio: “L'avversario, colui che
s'innalza sopra tutto ciò che è chiamato Dio od oggetto di culto; fino al punto
da porsi a sedere nel tempio di Dio, mostrando sé stesso e proclamandosi Dio”
(2Tessalonicesi 2:4).
Per quanto questo fatto possa apparire
incredibile, vediamo che così facendo l'anticristo riuscirà a farsi adorare da
tutti gli abitanti della terra, eccetto che dai veri credenti (Apocalisse 13:8). Molto probabilmente questo fatto costituirà
«l'Abominazione della desolazione» di cui parla Daniele e contro la quale Gesù mette in guardia i
Suoi discepoli:
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Daniele
9:27: “L'invasore stabilirà un patto con molti, per
una settimana; in mezzo alla settimana farà cessare sacrificio e offerta; sulle
ali delle abominazioni verrà un devastatore. Il devastatore commetterà le cose
più abominevoli, finché la completa distruzione, che è decretata, non piombi sul devastatore».
q
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Matteo
24:15,16: “Quando dunque vedrete l'abominazione della
desolazione, della quale ha parlato il profeta Daniele, posta in luogo santo
(chi legge faccia attenzione!), allora quelli che saranno nella Giudea, fuggano
ai monti”.
Come abbiamo più volte detto,
l’anticristo in un primo momento mostrerà benevolenza nei confronti dei Giudei,
ma in un secondo momento li perseguiterà. Allora un’inaudita furia di
persecuzione s'impadronirà dell'anticristo. Essendo egli
l'inviato di Satana sulla terra, cercherà prima d'ogni cosa di distruggere
l'antico popolo di Dio, quel popolo la cui restaurazione è il segno della sua
rovina. Ridurrà allo stremo i Santi dell'Altissimo (ossia nel linguaggio
del Vecchio Testamento, i Giudei) e penserà di mutare i tempi e la legge (senza
dubbio la legge giudaica) e i santi saranno dati nelle sue mani:
q
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Daniele
7:21,22,25: “Io vidi quel corno fare guerra ai santi e
avere il sopravvento finché non giunse il vegliardo. Allora il potere di
giudicare fu dato ai santi dell'Altissimo e venne il tempo che i santi ebbero
il regno. Egli parlerà contro l'Altissimo, esaspererà i santi dell'Altissimo e
si proporrà di mutare i giorni festivi e la legge; i santi saranno dati nelle
sue mani per un tempo, dei tempi e la metà d'un
tempo”.
q
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Daniele
8:24: “Il suo potere si rafforzerà, ma non per la sua
propria forza. Egli sarà causa di rovine inaudite, prospererà nelle sue
imprese, distruggerà i potenti e il popolo dei santi”.
q
q
Daniele
12:1,6-7: «In quel tempo sorgerà Michele, il grande capo, il difensore dei figli del tuo popolo; vi sarà
un tempo di angoscia, come non ce ne fu mai da quando sorsero le nazioni fino a
quel tempo; e in quel tempo, il tuo popolo sarà salvato; cioè, tutti quelli che
saranno trovati iscritti nel libro. Uno di essi disse
all'uomo vestito di lino che stava sulle acque del fiume: «Quando
sarà la fine di queste cose straordinarie?» Udii l'uomo vestito di lino, che
stava sopra le acque del fiume. Egli alzò la mano destra e la mano
sinistra al cielo e giurò per colui che vive in eterno
dicendo: «Questo durerà un tempo, dei tempi e la metà d'un tempo; e quando la
forza del popolo santo sarà interamente spezzata,
allora tutte queste cose si compiranno».
Zaccaria, dopo aver parlato del Buon
Pastore e della sua reiezione da parte dei Giudei, annuncia la venuta «nel
paese» (indubbiamente la Palestina) di colui che sarà
il cattivo pastore: “Perché, ecco, io susciterò nel paese un pastore che non si
curerà delle pecore che periscono, non cercherà le disperse, non guarirà le
ferite, non nutrirà quelle che stanno in piedi, ma mangerà la carne delle
grasse e strapperà loro perfino le unghie. Guai al pastore stolto che abbandona
il gregge! La spada gli colpirà il braccio e l'occhio destro. Il braccio gli si
seccherà del tutto e l'occhio destro gli si spegnerà completamente» (Zaccaria
11:16,17).
Poco più avanti lo stesso profeta
predice che i due terzi dei Giudei saranno sterminati. Dopo lo spaventevole
massacro di 6 milioni di Giudei in Europa durante il regime di Hitler (cioè un terzo dei Giudei
del mondo intero), una simile profezia non ci sembra che sia irrealizzabile.
QUALE SORTE L'ANTICRISTO FARÀ SUBIRE
AI CRISTIANI?

I cristiani delle nazioni che
parteciperanno alla Grande Tribolazione (dopo il rapimento della Chiesa,
logicamente) non saranno trattati in un modo migliore dei Giudei. Questa parola:
«Io guardai e quello stesso corno faceva guerra ai santi... i santi saranno
dati nelle sue mani» (Daniele 7:21,25) senza dubbio si
riferisce prima a Israele e dopo a tutti i rappresentanti di Dio sulla terra in
quel momento. Infatti, l'Apocalisse ripete (essa ha di
mira i credenti): «E le fu dato di far guerra ai santi e di vincerli» ed
aggiunge che tutti quelli che non adoreranno l'immagine della Bestia saranno
uccisi (Apocalisse 13:7, 15).
I credenti saranno perseguitati anche
perché, annunziando la venuta del Re dei re, commetteranno reato di lesa maestà
contro la persona dell'anticristo, condannando il suo regime e predicendo la
sua fine (come coloro che, sotto l'occupazione tedesca, annunciavano lo sbarco
alleato e se ne rallegravano apertamente).
La santa Inquisizione ha messo al rogo
e torturato nel nome del Dio d'Amore. I Sanculotti hanno fondato la peggiore
delle tirannie nel nome della libertà: «O libertà,
quanti crimini si commettono nel tuo nome!».
L'anticristo istituirà la più terribile
oppressione delle coscienze col pretesto di liberare gli uomini dalla
dipendenza da Dio. Questo, più che mai sarà il momento di temere non coloro che uccidono soltanto il corpo, ma piuttosto Colui
che può far perire sia l'anima che il corpo nella geenna, cioè Dio
(Matteo10:28). I santi, d'altronde, potranno contare in mezzo alla distretta sull'aiuto del Signore che innanzi tempo segna
col Suo sigillo quelli che Gli appartengono e fissa un termine alla
tribolazione.
QUALE SARA' L'ATTEGGIAMENTO DELL'ANTICRISTO DI FRONTE A
BABILONIA,
LA FALSA RELIGIONE DELLA TERRA?

Nel prossimo capitolo, quando
studieremo quello che è Babilonia, la grande meretrice
dell'Apocalisse, vedremo questo: per confermare il suo regno, l'anticristo
concluderà dapprima una specie di alleanza fra il trono e l'altare e mobiliterà
per proprio conto tutte le forze della falsa religione della terra. Da parte
sua sosterrà con la propria autorità le azioni di questa «meretrice», che è
raffigurata come una donna impura, vestita di porpora e di
scarlatto, seduta sulla Bestia (Apocalisse 17:3-7). L'anticristo, a sua
volta aiutato, incoraggerà il fasto, le abominazioni e le persecuzioni della
falsa Chiesa. Ma quest'ultima, dal canto suo,
impianterà una farsa di misticismo, di lode e di adorazione
intorno alla persona del superuomo, vincitore delle nazioni. L'anticristo,
diventato ormai padrone di tutta la terra, non avrà più bisogno di tali aiuti.
Spinto ormai da colui che é micidiale fin dal
principio, cercherà nuove vittime.
Dopo aver decimato i Giudei ed i
credenti, si rivolgerà furiosamente contro la falsa religione e contro gli
aderenti ad essa, suoi alleati di ieri (Apocalisse
17:16). Più d'una volta nella storia, alcuni mostri
incoronati hanno dato un esempio di una simile evoluzione; per esempio, Nerone,
o, più vicino a noi, Hitler. Quando
l'orgoglio è giunto al culmine, non sopporta assolutamente nulla attorno a sé:
né influenza, né resistenza, né rivalità. Non v'è più posto che per la folla
degli adoratori terrorizzati, i quali diverrebbero, se ne avessero
il tempo, gli uccisori del loro idolo.
QUANTO TEMPO DURERÀ IL REGIME DELL'ANTICRISTO?
I grandi conquistatori hanno sempre
accarezzato la speranza che il loro impero avrebbe sfidato i secoli. Hitler ha spesso proclamato che il suo Terzo Reich sarebbe durato mille anni. Quanto
più il superuomo che perverrà alla dominazione universale, bramerà di fare
un’opera durevole. Ma la Scrittura dichiara
perentoriamente che il suo regno sarà molto breve. Innanzi tutto notiamo che un termine all'empia attività dell'Anticristo è
stato fissato in anticipo, come si evince nei seguenti versetti biblici:
Ø
Ø Daniele 7:21,22: “Io vidi quel corno fare guerra ai santi e avere il
sopravvento finché non giunse il vegliardo. Allora il potere di giudicare fu
dato ai santi dell'Altissimo e venne il tempo che i santi ebbero il regno”.
Ø
Ø Daniele 8:19: “Poi disse: «Ecco, io ti farò sapere ciò che avverrà
nell'ultimo tempo dell'indignazione; perché la visione riguarda il tempo della
fine”.
Ø
Ø Daniele 11:36, 45: “Il re agirà a suo piacimento, s'innalzerà, si
esalterà al di sopra di ogni dio e pronunzierà parole inaudite contro il Dio
degli dèi; prospererà finché non sia finita l'ira, poiché ciò che è stato
deciso si compirà. Pianterà la tenda reale fra il mare e il bel monte santo;
poi giungerà alla sua fine e nessuno gli darà aiuto”.
Di quanto tempo disporrà l'anticristo prima di questo termine? Come
abbiamo in precedenza spiegato, il suo regno effettivo durerà tre anni e mezzo,
nei quali sarà adorato come Dio. Nel mezzo della settimana il patto sarà rotto
e tristi avvenimenti si verificheranno sulla terra.
Si é domandato
se questo numero, tre anni e mezzo, deve intendersi simbolicamente. Poiché esso rappresenta la metà di 7, il numero perfetto,
ciò vuol dire che l'anticristo sarà colpito nel mezzo della sua carriera. Noi
pensiamo che se la Bibbia indica otto volte questo numero, tre anni e mezzo,
servendosi di quattro espressioni convergenti, ciò significa che deve essere
preso soprattutto in senso letterale. Una tale insistenza e i molti mezzi di
verifica non si spiegherebbero altrimenti.
Perché Dio ci dà
queste precisazioni? Per due ragioni: in primo luogo, Egli vuole sottolineare che dimora sovrano. Egli
permetterà all'anticristo di oltraggiarlo apertamente, ma per un tempo
brevissimo, anticipatamente fissato. In secondo luogo, il Signore vuole
sostenere la fede di quelli che attraverseranno la Grande Tribolazione. Senza
la luce della profezia, essi potrebbero pensare che la potenza del male finirà per trionfare sulla terra. Tutti questi passi sono
pronti a dir loro: «Fatevi animo ed abbiate pazienza
il regno dell'empio non durerà che tre anni e mezzo».
Bisogna convenire che tre anni e mezzo,
per un impero universale sono una durata irrisoria. Abbiamo visto un qualcosa
di simile: l'impero che, dal 1939 era stato imposto all'Europa, non é durato
che quattro o cinque anni. Ma era stato già più che
sufficiente.
FINE E GIUDIZIO DELL'ANTICRISTO
Satana ha creduto di trionfare
servendosi dell'anticristo. Ma egli non vi é riuscito meglio
di quando ha fatto vendere Giuseppe come schiavo o crocifiggere Gesù. Questo sedicente trionfo, in realtà, non sarà che la rovina dell'avversario. Dopo aver preteso di
dare al mondo la pace e la sicurezza, imponendo su tutti il
proprio impero, l'anticristo si vedrà obbligato a riprendere le armi.
Alla fine dei tre anni e mezzo, la sua autorità sarà guastata da una
formidabile rivolta dei popoli, impazienti di scrollare il suo schiacciante
giogo. Allora si scatenerà, secondo la profezia, l'ultima guerra. Essa
impegnerà l'universo intero ed avrà luogo ad Armaghedon,
nella Palestina. Lo svolgimento di questa battaglia sarà soprannaturale e
Cristo, apparendo sul monte degli Ulivi, polverizzerà i Suoi avversari
(Zaccaria 14:2-4). Per la Sua improvvisa apparizione,
Egli annienterà l'empio e lo distruggerà col soffio della Sua bocca
(2Tessalonicesi 2:8).
Giovanni aggiunge: «E
la bestia fu presa e con lei fu preso il falso profeta. Ambedue furono gettati
vivi nello stagno ardente di fuoco e di zolfo»…«E saranno tormentati giorno e
notte, nei secoli dei secoli» (Apocalisse 19:20;
20:10).
Tragica e lamentevole fine del grande personaggio che avrà fatto tremare tutta la terra!
È possibile studiare tutti i passi riguardanti l'anticristo, come finora abbiamo fatto, senza
impressionarci per la loro attualità? È chiaro che camminiamo verso
l'apparizione di questo personaggio. Non dimentichiamo il modo solenne col
quale le Scritture ci mettono in guardia contro la seduzione, quasi
irresistibile, che sarà emanata da lui. Per due volte esse ci avvertono in
questi termini: «Chi legge faccia attenzione…Se uno ha orecchi,
ascolti… (Matteo 24.15; Apocalisse 13.9). È dunque necessario che i
credenti siano debitamente avvertiti su tutto ciò che riguarda l'anticristo,
per non fare questo terribile incontro con il peggiore uomo della storia.
Studiamoci piuttosto di essere trovati pronti il giorno del rapimento per stare
con Gesù per l’eternità: “Poiché vi diciamo questo
fondandoci sulla parola del Signore: che noi viventi, i quali saremo rimasti
fino alla venuta del Signore, non precederemo quelli che si sono addormentati;
perché il Signore stesso, con un ordine, con voce d'arcangelo e con la tromba
di Dio, scenderà dal cielo e prima risusciteranno i morti in Cristo; poi noi
viventi, che saremo rimasti, verremo rapiti insieme
con loro, sulle nuvole, a incontrare il Signore nell'aria; e così saremo sempre
con il Signore. Incoraggiatevi dunque gli uni gli altri con queste parole”
(1Tessalonicesi 4:15-18).